sindacati

Legalità, nuovi fascismi, costituzione

La fase che il Paese ha attraversato nel recente passato sia sul piano politico che su quello economico e sociale ha prodotto nella società individualismo e indifferenza, quando davanti all’impoverimento di molte fasce della popolazione e alla perdita di senso del ruolo della politica si sono riaffacciate vecchie e pericolose tentazioni della Read More

Sindacati, genitori ed insegnanti contro la statalizzazione dei servizi educativi

In Piazza del Campo il presidio organizzato da sindacati, insegnanti e genitori per protestare contro il progetto paventato dal Comune di statalizzare i servizi educativi. Presenti educatrici insegnanti, custodi, cuochi e genitori.

“Siamo qui per far sapere a tutti gli operatori per la Regione è fondamentale la qualità, che contraddistingue i percorsi educativi di Siena, vigileremo affinchè non scada. Siamo a fianco dei lavoratori” ha aggiunto Monica Barni, vicepresidente della Giunta Regionale Toscana.

Sciopero del personale regionale di Trenitalia

Lo sciopero del personale regionale Trenitalia durerà dalle 21.00 di sabato 19 alle 21.00 di domenica 20 gennaio, regolari le Frecce e i treni a lunga percorrenza

Le segreterie regionali della Toscana di alcune sigle sindacali hanno indetto uno sciopero del personale mobile della Divisione Passeggeri Regionale Toscana di Trenitalia, dalle 21.00 di sabato 19 alle 21.00 di domenica 20 gennaio 2019.

La protesta sindacale non interessa le Frecce e i treni a lunga percorrenza.

Per i treni regionali potranno verificarsi limitate cancellazioni o variazioni, salvaguardando comunque le relazioni a maggiore traffico viaggiatori.

L’agitazione sindacale potrebbe comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio dello sciopero e dopo la sua conclusione e in qualche collegamento con le Regioni limitrofe.

Sei Toscana, 150 nuove assunzioni a tempo indeterminato

Saranno 150 le persone assunte a tempo indeterminato da Sei Toscana: «la Società ha tenuto fede agli impegni presi lo scorso ottobre»

Cento persone già assunte ad oggi e immediato avvio delle procedure per l’assunzione di altre cinquanta unità con contratto a tempo indeterminato. Saranno in totale 150 le persone che Sei Toscana ha deciso di stabilizzare tenendo così fede agli impegni presi lo scorso 29 ottobre con le Organizzazioni Sindacali nell’“Accordo di stabilizzazione personale somministrato”.

La firma nero su bianco fra la Società (rappresentata dal direttore gestionale, Urbano Dini e dal direttore tecnico, Giuseppe Tabani) e le Organizzazioni Sindacali c’è stata questa mattina a Siena nella sede del Gestore unico dei rifiuti dell’Ato Toscana Sud.

Nel verbale di accordo firmato oggi, le parti prendono atto di come Sei Toscana abbia «attivato le procedure per l’assunzione di numero 100 (cento) persone a tempo indeterminato individuate secondo l’ordine dell’elenco di cui all’accordo sindacale e secondo le modalità e le condizioni in esso contenute. Le procedure per l’assunzione delle cento unità sono state attivate in tre fasi, la prima di 45(quarantacinque), la seconda di 30(trenta) e la terza di 25(venticinque)” e che Sei Toscana è disposta inoltre a “dare subito corso alle procedure per l’assunzione di numero 50(cinquanta) persone a tempo indeterminato individuate secondo l’ordine della graduatoria di cui all’accordo sindacale del 29.10.2018 e secondo le modalità e le condizioni in esso contenute».

Nell’accordo firmato oggi fra il Gestore e le OO.SS., Sei Toscana si impegna anche a “coprire il turnover per le annualità 2019 e 2020 con l’assunzione a tempo indeterminato nella misura di almeno il 60%, attingendo prioritariamente secondo l’ordine della graduatoria di cui all’accordo sindacale dello scorso 29 ottobre”.

Per Sei Toscana:« con l’accordo sottoscritto oggi con le Organizzazioni Sindacali, la Società ha tenuto fede agli impegni presi lo scorso ottobre, assumendo decisioni molto significative, soprattutto in un contesto come quello attuale. L’impegno assunto oggi, che ha un risvolto non solo di carattere economico, ma anche sociale, sarà un’altra tappa importante del percorso di crescita della Società decisa a garantire a cittadini e imprese del territorio il miglior servizio possibile».

C’è l’accordo GSK-sindacati, la Cgil non firma

Firmato l’accordo per la gestione delle diverse tipologie contrattuali e 40 assunzioni nei prossimi mesi direttamente in GSK

Si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri il lungo confronto che ha portato alla firma di un importante accordo per la gestione delle diverse tipologie contrattuali in GSK, accordo che ha visto la firma di tutta la delegazione sindacale a eccezione della Filctem Cgil che non ha partecipato agli ultimi incontri.

In sintesi i punti salienti che l’accordo prevede:

·         il contratto a tempo indeterminato GSK è il riferimento prevalente affiancando a esso forme di flessibilità utili a rispondere alle richieste di mercato;
·         la percentuale di lavoratori in staff leasing (somministrazione a tempo indeterminato) viene innalzata al 15% ed è estesa a tutte le aree aziendali (per Legge questa tipologia può arrivare al 20%);
·         la somministrazione a tempo determinato viene definita al 14% (più bassa di quanto il Contratto Nazionale consentirebbe e cioè il 18%);
·         il contratto a tempo determinato GSK, finora poco utilizzato ma vera novità dell’accordo, diventa lo strumento prevalente rispetto alla somministrazione e sarà possibile applicarlo per il 12% nell’anno 2019 e il 14% nell’anno 2020 (per Legge si può arrivare al 20%);
·         sono stati modificati i precedenti criteri per la definizione delle graduatorie, utili per le future conversioni in GSK dei somministrati e/o tempi determinati, dando maggiore peso all’anzianità di servizio (55%) e tenendo conto per il 45% rimanente delle performance degli ultimi tre anni;
·         viene costituito l’Osservatorio Aziendale (Art. 46 del CCNL) bilaterale e paritetico con l’Azienda che avrà il compito, attraverso incontri trimestrali, di monitorare e correggere eventuali anomalie nell’applicazione dell’accordo;
·         verranno assunti da gennaio a maggio 2019 in GSK 40 dipendenti e per oltre la metà, 24, varranno i criteri concordati delle nuove              graduatorie (maggior valore all’anzianità).

Dichiarazione del segretario Femca Cisl Gian Luca Fè:

«Nei giorni scorsi avevamo dichiarato la volontà di procedere velocemente alla conclusione di questa importante trattativa; lo dovevamo per dare risposta a tante persone che da mesi stanno aspettando e possiamo dire di aver mantenuto la promessa. Le assemblee odierne consentiranno ai lavoratori di conoscere i contenuti dell’intesa per arrivare nei prossimi giorni alla firma definitiva.

L’accordo è stato il risultato di un confronto complicato in cui responsabilmente noi, come del resto la componente Uiltec e la delegazione aziendale, non ci siamo mai sottratti ed è inspiegabile come non tutta la delegazione sindacale abbia contribuito a tenere in vita un confronto che pochi mesi fa sembrava non partisse nemmeno.

La Filctem Cgil ha scelto di rinunciare, ma ciò non ha consentito di gettare al vento un lavoro che senza giri di parole potrà dare stabilità a tante persone e un futuro più stabile al sito GSK di Siena e Rosia.

I contenuti dell’accordo non alimentano il precariato, ma anzi sono tutti migliorativi della Legge e del Contratto Nazionale e quindi siamo fiduciosi che nelle assemblee odierne (5 dicembre) i lavoratori apprezzino il buon lavoro.

Infine mi preme sottolineare due dati inequivocabili: grazie a questo accordo nei prossimi mesi verranno stabilizzati 170 -180 lavoratori (tra GSK e Staff Leasing) e nei 7 anni da cui è presente lo Staff Leasing ben 600 lavoratori sono passati da questa tipologia contrattuale al contratto a tempo indeterminato GSK. Pertanto a chi ci accusa di aver aumentato i precari noi rispondiamo con i fatti, nessun braccio di ferro e niente chiacchiere!»

Primo maggio, tutte le manifestazioni dei sindacati nel senese

Saranno la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro i due temi al centro delle manifestazioni dei sindacati confederali. Saranno tante gli appuntamenti anche nel senese

Tante, come sempre, le manifestazioni organizzate in provincia di Siena da CGIL, CISL e UIL per la Festa dei lavoratori del 1 maggio. Quest’anno il tema scelto dai sindacati confederali nazionali è di scottante attualità: la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

MARTEDI’ 1 MAGGIO:

 Amiata Senese:

Abbadia S. Salvatore

ore 10.30 – ritrovo davanti al Comune

ore 10.45 – partenza corteo per le vie cittadine

ore 11.45 – comizio di un dirigente sindacale davanti al Comune

LUNEDÌ 30 APRILE ore 21.15 – Club ’71: concerto dei lavoratori – Filarmonica dell’Amiata

Valdelsa senese:

 

Colle di Val d’Elsa

ore 9.30 – ritrovo in via Oberdan

ore 10.00 – corteo per le vie cittadine

ore 11.00 – comizio conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza Arnolfo

ore 15,00 – ritrovo presso Vecchia Ferriera per passeggiata del 1° Maggio, all’arrivo sarà offerta una merenda

Poggibonsi

ore 9.00 – ritrovo in Piazza Matteotti

ore 9.30 – corteo per le vie cittadine

ore 10.30 – comizio conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza Matteotti

ore 15,00 – ritrovo presso Impianti sportivi Virtus per passeggiata del 1 maggio, all’arrivo sarà offerta una merenda

 

San Gimignano

ore 10.00 – ritrovo in Piazza della Cisterna

ore 10.30 – corteo per le vie cittadine

ore 11.15 – comizio conclusivo di un dirigente sindacale in Piazza della Cisterna

Valdichiana senese:

 

Cetona

ore 9.00 – concentramento trattori; Filarmoniche locali e partecipanti in Piazza G. Garibaldi

ore 9.30 – colazione in piazza

ore 10.00 – corteo per le vie cittadine

ore 12.00 – comizio con un dirigente sindacale in Piazza G. Garibaldi

ore 13.00 – pranzo sociale in Piazza L. Contile

Chianciano Terme

ore 8.30 – ritrovo presso la Camera del Lavoro e distribuzione dei garofani

ore 11.00 – partenza del corteo: dalle Terme di S. Elena alla Camera del Lavoro, con la banda di Chianciano Terme

 

Pienza

ore 8.00 – colazione del 1° Maggio davanti alla Camera del Lavoro

ore 9.30 – concentramento di trattori e manifestanti

ore 10.00 – corteo per le vie cittadine con la Banda Filarmonica di Monticchiello

ore 11.30 – comizio di un dirigente sindacale ai Giardini

ore 12.30 – conclusione della manifestazione

ore 17.30 – Centro AUSER, merenda

ore 21.00 – Centro AUSER, musica e ballo

 

Sinalunga

ore 9.30 – concentramento dei trattori in Piazza Repubblica

ore 10.15 – sfilata dei trattori da Pieve di Sinalunga

ore 10.45 – corteo per le vie del paese

ore 11.15 – comizio di un dirigente sindacale in Piazza Garibaldi

 

Zona senese:

 

Vescovado di Murlo

ore 9.45 concentramento in via Tinoni di fronte al Comune

ore 10.00 partenza corteo per le vie del paese con la Filarmonica “G. Puccini” di Monteroni d’Arbia

ore 10.30 inaugurazione monumento e intitolazione strada ai Caduti sul Lavoro

ore 11.00 comizio finale in via Tinoni di fronte al Comune

 Toscana – Prato

Ricordiamo inoltre che quest’anno sarà la Toscana, e in particolare Prato, a ospitare la manifestazione nazionale CGIL, CISL e UIL, con il corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

I sindacati hanno scelto la città di Prato perché “rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito”.

Il concentramento del corteo sarà in piazza Mercatale alle 10 ed il comizio conclusivo dei tre segretari nazionali si terrà in piazza Duomo alle 12.

In precedenza, alle 8, Camusso, Furlan e Barbagallo saranno a Carrara per deporre una corona al monumento ai caduti sul lavoro.

Il 7 maggio l’incontro di sindacati e istituzioni con Leonardo Bassilichi

Sarà il 7 maggio la data scelta per l’incontro plenario tra Leonardo Bassilichi, i sindacati e le istituzioni. I rappresentanti dei lavoratori sperano nell’accordo quadro

Incontro oggi a Palazzo Strozzi Sacrati sulla Bassilichi, il gruppo che ha iniziato a operare sessanta anni fa a Firenze occupandosi prima di macchine da scrivere e poi di fotocopiatrici e oggi specializzato nel settore dei pagamenti, della cosiddetta ‘monetica’, del business e della sicurezza, con oltre 950 lavoratori sparsi in sette diverse regioni, da Firenze, Siena e Pisa a Bologna, da Milano, Padova e Palermo a Roma, Sassari ma anche all’estero, a Belgrado, Podgorika e Banja Luka.

L’azienda è impegnata in un processo di riordinosei dipendenti su dieci lavorano in Toscana – e i sindacati, pur a fronte di una dichiarazione dell’azienda che ha escluso qualsiasi possibilità di esuberi, hanno espresso preoccupazione e ritengono necessario che si arrivi a un accordo quadro che dia garanzie in tal senso, sulla base di un piano industriale sostenuto da investimenti e che riconfermi il ruolo importante della Toscana all’interno del gruppo.

Non è escluso, vista la presenza diffusa dell’azienda in più regioni, che venga chiesto dagli stessi sindacati l’apertura di un tavolo nazionale al Ministero dello sviluppo economico.

Il consigliere per le politiche del lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, ha ribadito l’interesse della Regione nella salvaguardia della presenza in Toscana del gruppo, importante per numero di occupati, ma anche per qualità dei servizi offerti e innovazione. Proprio Simoncini ha contattato nei giorni scorsi l’amministratore delegato Leonardo Bassilichi, il quale si è dichiarato disponibile a un incontro plenario con istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sul riordino dell’azienda. C’è già una data: lunedì 7 maggio.

All’incontro di oggi a Palazzo Strozzi Sacrati erano presenti il sindaco di Siena Bruno Valentini, l’assessore di Firenze Federico Gianassi, rappresentanti delle Fiom Cgil, Fim Cisl, Filcams Cgil nazionali, della Fim, Fiom e Uilm territoriali di Firenze e Siena e dei lavoratori delle Rsu del Gruppo Bassilichi.

Oltre 500 stabilizzazioni nel Servizio sanitario toscano

Il protocollo d’intesa firmato oggi in Regione consentirà la stabilizzazione di oltre 500 precari del Servizio sanitario toscano nell’arco di un triennio

Siglato oggi in Regione Toscana il verbale d’intesa per l’attuazione delle disposizioni del decreto legislativo 75/2017 per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni. Il verbale, firmato dal presidente della Regione, dall’assessore al diritto alla salute, dal direttore della direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, confederali e del comparto sanità, consentirà nel triennio 2018-2020 la stabilizzazione di oltre 500 precari che lavorano nel Servizio sanitario toscano.

Nel verbale d’intesa, le parti si pongono come obiettivo comune il superamento del precariato, con l’obiettivo di completare nel triennio 2017-2020 il percorso di stabilizzazione previsto appunto dal d.lgs 75/2017 (riforma Madia). Allegati al verbale, gli indirizzi alle aziende e agli enti del Servizio sanitario regionale, con i quali si intende perseguire il duplice obiettivo di garantire uniformità di comportamento nell’ambito del Servizio sanitario regionale nell’attuazione delle disposizioni per il superamento del precariato, e dare immediato avvio ai percorsi di stabilizzazione del personale.

La stabilizzazione, si specifica negli indirizzi, dovrà trovare attuazione in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e con l’indicazione della relativa copertura finanziaria. Le procedure di stabilizzazione dovranno essere avviate da ciascuna azienda e ente del SSR nel rispetto del limite massimo complessivo del 50% delle risorse finanziarie disponibili per le assunzioni. Il fabbisogno di personale dovrà essere determinato in relazione all’attività programmata, per garantire i livelli essenziali di assistenza.

Lavoratori esclusi dalle GAE, domani presidio davanti alla Prefettura

I sindacati organizzano per domani un presidio davanti alla Prefettura per protestare contro una sentenza del Consiglio di Stato che esclude dalle GAE i diplomati magistrali entro il 2001/2002

“La sentenza n. 11/2017 del Consiglio di Stato, che ribaltando propri precedenti giurisdizionali esclude dalle GAE i diplomati magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002 della scuola dell’Infanzia e Primaria, avrà effetti dirompenti sia per le persone direttamente coinvolte che per le scuole, ed impone alla politica un’assunzione di responsabilità che i sindacati stanno chiedendo da molti anni”. Questa la denuncia di FLC CGIL, CISL FSUR, UIL SCUOLA RUA e SNALS CONFSAL.

Le organizzazioni sindacali rivendicano “il diritto di questi docenti, che da anni garantiscono il funzionamento delle nostre scuole, ad essere inclusi nelle graduatorie” e per garantirlo perseguiranno tutte le possibili soluzioni politiche e sindacali”.

Il 4 gennaio è previsto un incontro nazionale “in cui i sindacati della Scuola chiederanno con forza al Ministero una soluzione a questa vertenza”.

A sostegno di questo incontro, FLC CGIL Siena, CISL FRUA Grosseto-Siena, UIL Scuola RUA Arezzo-Siena e SNALS Confsal Siena hanno organizzato per domani, 3 gennaio, dalle 10 alle 12, davanti alla Prefettura di Siena, un presidio dei lavoratori interessati.

Durante la protesta una delegazione sindacale incontrerà il Prefetto per esporre al rappresentante governativo il problema e le richieste dei lavoratori.

Mps, sindacati dall’ad Marco Morelli

I sindacati bancari Mps di Fabi, First – Cisl, Fisac – Cgil, Uilca e Unisin hanno chiesto a Morelli di riaprire la discussione su premi e promozioni

Le segreterie di coordinamento dei sindacati bancari Mps di Fabi, First – Cisl, Fisac – Cgil, Uilca e Unisin hanno rilasciato una nota stampa sul loro incontro con l’amministratore delegato della banca Marco Morelli:

“In data odierna le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno incontrato, come già preannunciato, l’AD di Banca MPS Marco Morelli, per confrontarsi sui temi all’attenzione dei Colleghi, di cui alla lettera inviata lo scorso 18 dicembre al nuovo CdA ed oggetto del comunicato unitario pubblicato in pari data.

In premessa le OO.SS. hanno evidenziato il deterioramento del clima interno, anche a seguito delle iniziative aziendali ed unilaterali su erogazione premio Una Tantum e promozione a Dirigente, inserito in un contesto di incoerenze decisionali e gestionali (franchigie, reperibilità, indennità, ecc.) stigmatizzando la totale mancanza di confronto su questi argomenti in violazione di quanto previsto nell’accordo 24 dicembre 2015 (CIA MPS) e del protocollo 4 ottobre 2017.

Sulla base delle argomentazioni sopra esposte, il Sindacato ha fortemente rivendicato la ripresa di  uno specifico processo negoziale sulla erogazione del salario incentivante e premiante, oltre che sui meccanismi del processo promotivo ordinario, da estendere alla generalità dei Lavoratori e basato sul criterio delle pari opportunità e sulla valorizzazione del merito.

Allo stesso modo, i Rappresentanti dei Lavoratori hanno richiesto in maniera decisa la ripresa di un confronto su tutte le tematiche attinenti alla declinazione operativa dei progetti del Piano di Ristrutturazione, con particolare riferimento alle implicazioni della riorganizzazione della Rete e del processo distributivo, da condividere integralmente in ordine alla gestione della mobilità professionale e territoriale, della valorizzazione delle competenze possedute e delle scelte logistiche da valutare, anche, con riferimento alle singole realtà periferiche.

L’AD pur esprimendo, in premessa, le difficoltà che MPS sta attraversando soprattutto per quanto riguarda il raggiungimento di alcuni obiettivi economici, ha preso atto delle richieste sindacali fornendo la sua personale disponibilità ad aprire da subito un confronto contrattuale su tutti gli argomenti sopra esposti iniziando dalla definizione dei meccanismi del sistema incentivante, da integrare con la codificazione di un nuovo protocollo sulle politiche commerciali che andrà reso coerente con l’accordo già sottoscritto a livello nazionale.

Sul tema delle promozioni, l’AD ha espresso analoga volontà di aprire una specifica trattativa indirizzata ad individuare soluzioni di tipo contrattuale su avanzamenti di carriera e sulla individuazione di nuove figure professionali, derivanti anche dai processi di ristrutturazione.

L’AD, infine, ha dato la propria disponibilità a verificare la compatibilità del Piano per effettuare assunzioni a tempo determinato per coprire difficoltà organizzative in unità produttive particolarmente colpite dai recenti esodi/uscite.

Per tutto quanto sopra, le Parti si sono aggiornate al 4 gennaio p.v. per l’avvio del confronto”.

 

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