Università degli Studi di Siena

Studenti del liceo nei laboratori dell’Università

Studenti del liceo scientifico di Montepulciano apprendono le tecniche di laboratorio al dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Università di Siena

Studenti del liceo scientifico di Montepulciano si sono cimentati, oggi nei laboratori dell’Università di Siena, in esperimenti con tecniche di laboratorio biochimico e di biologia molecolare.

Si tratta dell’iniziativaScienziati per un giorno,  l’evento promosso dalla Fondazione Toscana Life Sciences in collaborazione con il dipartimento di eccellenza di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Ateneo, che permette ai ragazzi di vivere un’esperienza da scienziati utilizzando strumenti, attrezzatura e materiale in un vero laboratorio. Quest’anno l’iniziativa rientra nella settimana mondiale dedicata alle Malattie Rare.

La classe – una quinta del liceo Scientifico, opzione scienze applicate  – è stata accompagnata dalla professoressa Francesca Donia e affiancata dai ricercatori universitari del gruppo di lavoro della professoressa Annalisa Santucci.

«Abbiamo dedicato un’introduzione di questa giornata alla ricerca scientifica sulle malattie rare e in particolare agli studi che si svolgono all’Università di Siena sull’alcaptonuria, la prima malattia a base genetica mai scoperta, che ci vede come pionieri nella ricerca e nell’assistenza dei pazienti – ha spiegato la professoressa Ottavia Spiga -Poi abbiamo fatto con gli studenti dei piccoli esperimenti, facendo provare le comuni tecniche che si utilizzano in un laboratorio biochimico e di biologia molecolare. I ragazzi hanno provato in prima persona quanto possa essere entusiasmante lavorare nel settore delle scienze della vita». 

«Scienziati per un giorno rappresenta un’occasione importante per avvicinare i giovani alla scienza – ha detto Letizia Sensini, responsabile relazioni esterne ed istituzionali di TLS – un progetto educativo che permette di provare in prima persona cosa vuol dire fare ricerca. In particolare, in occasione della Settimana mondiale delle Malattie Rare, riteniamo che possa essere un modo per sensibilizzare gli studenti e i cittadini verso le patologie cosiddette ‘orfane’ poiché ad oggi senza una cura, per le quali la ricerca svolge un ruolo ancora più cruciale. Come TLS siamo onorati di poter partecipare a momenti come questo, a fianco del dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Università di Siena, che rappresenta un’eccellenza in questo ambito». 

Gli esperti di Tim professori per un giorno al Santa Chiara Lab

All’interno del progetto di collaborazione tra Confindustria Toscana Sud e l’Università degli Studi di Siena, domani gli esperti di Tim terranno una lezione al Santa Chiara Lab

Continua il progetto di collaborazione fra Confindustria Toscana sud e il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, finalizzato a promuovere l’occupabilità attraverso l’acquisizione di soft skills per sviluppare nuove professionalità, grazie alla partecipazione attiva di aziende leader del nostro territorio.

Il terzo appuntamento, previsto domani, coinvolgerà Tim, brand unico del gruppo Telecom Italia e quinto gruppo industriale italiano per fatturato, che affronterà il tema dello “Smart Working” o “Lavoro agile”.

Il tema è di stretta attualità: normato in Italia con la legge 81/2017, il “Lavoro agile” è ancora poco conosciuto tra le aziende ed i lavoratori e su questo tema TIM è senz’altro all’avanguardia, con un progetto pilota che sta accompagnando il processo di trasformazione digitale dell’azienda.

«Siamo molto contenti – afferma Andrea Iapichino, già responsabile del Progetto Smart Working di Tim – di partecipare a questo innovativo progetto di formazione, che rafforza la nostra proficua collaborazione con Confindustria Toscana Sud ed Università di Siena. Abbiamo scelto di far conoscere le opportunità che lo Smart Working può offrire agli studenti del Vostro ateneo e le competenze necessarie per coglierle nel loro prossimo futuro, quali la capacità di utilizzare le nuove tecnologie, il problem solving, la leadership e il team working».

Il professor Andrea Landolfi premiato dal Mibac

Al professor Andrea Landolfi dell’Università di Siena il premio del Mibac per la traduzione di un testo di Goethe

Il professor Andrea Landolfi, docente di Lingua e letteratura tedesca all’Università di Siena, è stato selezionato tra i vincitori dei premi per traduzioni in lingua italiana e in lingue straniere dall’italiano, banditi per l’anno 2018 dal Ministero per i beni e le attività culturali. Unico traduttore italiano a ottenere il riconoscimento, Landolfi si è distinto per la traduzione di “Elegie romane. Epigrammi veneziani”, di Johann Wolfgang Goethe, pubblicata nel 2017 presso Elliot – Lit Edizioni (Roma).

Si legge nella motivazione del premio: “Le Elegie romane di Goethe, controvoce lirica nella partitura del Viaggio in Italia, costituiscono un archetipo di esperienza italiana, colta nella sua immediatezza, e insieme nelle stratificazioni di memoria culturale e mitologica. La traduzione di Andrea Landolfi restituisce al lettore contemporaneo la viva e forte agnizione del sé di un Goethe trentanovenne, in fuga verso Sud, alla volta di Roma, per attingere con gli occhi, toccare con le mani e sperimentare con tutti i sensi la bellezza antica e sempre nuova dell’Italia. Di quella fuga del 1786-87 le Elegie sono il frutto poetico più ardito, impastato di realtà e di sapiente, ironica manipolazione formale. […] Andrea Landolfi, già traduttore di molti autori del canone tedesco, da Goethe a Mann, da Hofmannsthal a Rezzori, ha il merito di riprodurre, in italiano, lo sguardo di un grande scopritore e conoscitore della cultura e civiltà italiane. Goethe proprio perché straniero, altro, lontano, diverso, ha potuto vedere ciò che gli italiani stessi non potevano percepire di sé. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di traduttori stranieri che portino all’ estero la nostra cultura, e di traduttori italiani che ci ricordino chi, e come siamo, visti da oltre confine”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal professor Pierluigi Pellini, direttore del dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena: «Siamo molto orgogliosi per questo importante riconoscimento che premia l’opera di Landolfi, uno degli esempi più alti dell’esito del lavoro di ricerca che viene svolto nel nostro dipartimento nell’ambito letterario, a partire dai classici fino al contemporaneo».

Corso in Agribusiness, convenzione tra l’Università e Periti agrari

Nella convenzione tra l’Università e i Periti Agrari e Periti Agrari Laureati tirocini per gli studenti e collaborazione nella ricerca e nella formazione

E’ stata firmata oggi all’Università di Siena la convenzione con il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, per le attività del corso di laurea professionalizzante in Agribusiness.

La convenzione mira a rafforzare il legame del corso di studi con le esigenze espresse dalle realtà produttive presenti sul territorio, e aumentare la possibilità di occupazione dei nuovi laureati.

Il nuovo corso in Agribusiness, attivato da questo anno accademico all’Università di Siena, è un corso di laurea triennale orientato al mondo del lavoro, grazie al coinvolgimento di imprese ed enti operanti nel settore agrario. Il corso, che è partito da pochi mesi con un numero di 15 studenti ammessi, ha ricevuto un ottimo numero di domande di iscrizione. Il percorso formativo è spiccatamente multidisciplinare e copre sia le discipline chimico-biologiche che giuridico-economiche.

La formazione dei laureati è completata da oltre 1000 ore di tirocinio, in modo che i laureati sappiano già operare nel contesto produttivo, proponendo soluzioni innovative. I laureati potranno operare nei settori della produzione agraria, della gestione ecosostenibile dell’agro-ecosistema, della valorizzazione della qualità delle produzioni, e saranno qualificati per svolgere le professioni di Tecnico della produzione di servizi, Tecnico di laboratorio biochimico, Tecnico agronomo.

Grazie alla convenzione firmata oggi, il Collegio dei periti agrari promuoverà presso le aziende e i professionisti l’attivazione di tirocini per gli studenti dell’Università di Siena, e riconoscerà i periodi tirocinio ai fini dell’ammissione all’esame di Stato della professione. L’Ateneo di Siena e il Collegio potranno inoltre collaborare per realizzare seminari di formazione, progetti di ricerca scientifica, convegni o eventi che potranno essere riconosciuti come validi per la formazione professionale continua dei del periti agrari e periti agrari laureati.

Alla firma della convenzione erano presenti il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, il professor Massimo Nepi, presidente del Comitato della didattica del corso di laurea in Agribusiness, il presidente del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati Mario Braga, Lorenzo Venturini  del Collegio Territoriale di Siena, Firenze ed Arezzo, Veronica Tiezzi, vicepresidente del Collegio territoriale di Siena, Firenze e Arezzo e Mirko Cinelli, delegato del coordinamento regionale dei Collegi toscani.

Battaglia e Ferrari nel Consiglio superiore di Sanità

I professori Mario Alberto Battaglia e Marco Ferrari dell’Università di Siena nominati nel Consiglio superiore di Sanità

Tra i 30 membri del Consiglio superiore di Sanità nominati oggi dal ministro della Salute Giulia Grillo ci sono due professori dell’Università di Siena.

Si tratta di Mario Alberto Battaglia, ordinario di Igiene e salute pubblica presso il dipartimento di Scienze della Vita, e Marco Ferrari, ordinario di Malattie Odontostomatologiche presso il dipartimento di Biotecnologie mediche.

«La selezione ha privilegiato personalità di chiara fama, inseriti tra i “Top Italian Scientists” con alta reputazione internazionale sulla base dei contributi scientifici pubblicati, del numero di citazioni e dell’impatto che questi lavori hanno avuto nel progresso clinico-scientifico mondiale» ha dichiarato il ministro Grillo.

Aperto il bando per il programma Erasmus

Il bando per l’Erasmus for Studies 2019-2020 resterà aperto fino al 15 febbraio. Oltre 500 studenti Erasmus sono arrivati a Siena da tutta Europa nell’anno accademico 17/18

E’ aperto il bando per la mobilità studentesca Erasmus for Studies 2019-2020: tutti gli studenti iscritti all’anno accademico 2018-2019 all’Università di Siena possono presentare la domanda per svolgere un periodo di studio in una delle Università europee che aderiscono.

Il Programma Erasmus+ permette di effettuare un periodo di studi che varia da 3 a 12 mesi presso una università europea, nell’area disciplinare che più interessa. Si possono frequentare corsi, sostenere esami o preparare la tesi. La novità rispetto al precedente programma LLp Erasmus è la possibilità di effettuare più volte la mobilità, fino ad arrivare a 12 mesi per ciascun ciclo di studio.

L’anno scorso sono stati oltre 340 gli studenti dell’Università di Siena che hanno partecipato al programma Erasmus per studio, mentre oltre 120 studenti e neolaureati sono partiti per un periodo di tirocinio.

Oltre 500 studenti Erasmus sono arrivati a Siena da tutta Europa nell’anno accademico 17/18.

Il bando Erasmus for Studies scade il 15 febbraio. Il bando e tutte le informazioni sono consultabili a questa pagina web: https://www.unisi.it/internazionale/studio-e-stage-allestero/studio-e-ricerca-allestero/erasmus-studies

Quasi un secolo di argenti senesi in un volume

Venerdì sarà presentato il volume curato dal professor Paolo Torriti sugli “Argenti senesi, dal 1781 all’Unità d’Italia”

E’ dedicato agli argenti senesi, dal 1781 all’Unità d’Italia, l’ultimo libro di Paolo Torriti, docente di Storia dell’arte e direttore del Master in Storia e design del gioiello dell’Università di Siena. L’opera verrà presentata venerdì primo febbraio alle ore 17,30 a Siena, nella chiesa di san Raimondo al Refugio (via di Fiera Vecchia), in un incontro al quale parteciperanno il rettore dell’Ateneo Francesco Frati, il presidente della Fondazione Conservatori riuniti di Siena, Marcello Rustici, la professoressa Antonella Capitanio dell’Università di Pisa e l’architetto e noto imprenditore aretino Giovanni Raspini. Nell’occasione sarà allestita anche un’esposizione di alcune opere restaurate – molte delle quali di proprietà della Fondazione Conservatori riuniti – che resterà aperta per tutto il mese di febbraio.

Tra gli argenti presentati nel volume, prodotti prestigiosi, particolari e raffinati come il paliotto d’altare di Grosseto firmato nel 1782 da Giacomo Bonechi, o quello di Andrea Macchi per il Palazzo Pannocchieschi d’Elci, lo splendido busto reliquiario di Santa Caterina da Siena realizzato da Giuseppe Coppini nel 1807, la statua processionale per la Cattedrale di Bastia firmata da Gaetano Macchi nel 1856. Non ci solo opere sacre però, nel lavoro di Torriti troviamo ad esempio splendidi servizi di posate o eleganti e preziose caffettiere.

«In questo volume – spiega Torriti – sono presi in considerazione i manufatti in argento, sia sacri sia profani, documentati o punzonati con i marchi degli orafi della città di Siena, dal 1781 all’unità d’Italia. Fu infatti nel 1781 che il granduca Pietro Leopoldo, dopo aver soppresso, insieme a tutte le altre Arti, la plurisecolare corporazione dell’Arte degli Orefici, abolì tutte le precedenti leggi in materia e annullò i marchi della città e del saggiatore».

Partendo da alcune ricerche degli anni Cinquanta realizzate da Costantino Bulgari – fondatore insieme al fratello della maison Bulgari e uno dei massimi esperti di argenterie e oreficerie italiane antiche (il cui archivio è stato donato all’Università di Siena e conservato nella sede di Arezzo), il libro è il risultato di ricerche e studi condotti nel corso di questi ultimi anni da Torriti negli archivi locali e in tutto il territorio senese, un’indagine sul campo che per il docente universitario “è venuta ad assumere proporzioni inaspettatamente vaste e che ha portato a delineare un’area di diffusione estesa a tutto l’antico territorio della Repubblica senese”.

Nel volume il lettore troverà, oltre a due saggi dell’autore, il catalogo composto da trenta schede relative ad altrettante opere, un repertorio formato da centodue manufatti in argento, novantotto biografie di argentieri senesi, documentati tra il 1781 e il 1861 circa, la tavola dei marchi e il regesto documentario. Sono stati quindi rintracciati più di cento argenti sicuramente senesi, databili al periodo preso in esame. «Un patrimonio – aggiunge Torriti – che comunque ci restituisce solo in minima parte quello che gli argentieri della città realizzarono in quegli anni. Gli effetti di alienazioni, soppressioni, furti, le note requisizioni francesi, le fusioni per necessità economiche e, non ultimi, i mutamenti del gusto e della moda su oggetti facilmente trasformabili, hanno certamente modificato questa eredità culturale. Si pensi solo che nel 1808 ben tredici botteghe di orafi erano aperte in Siena, ubicate tra piazza del Campo e le strade limitrofe».

A fine febbraio la sesta edizione di “Terre di Siena Ultramarathon”

Week end di podismo con “Terre di Siena Ultramarathon” il 23 e 24 febbraio: previste anche passeggiate nel centro storico

Una esperienza unica, fatta di condivisione, cultura, storia e sport attraverso il patrimonio Unesco. Tornano nel week end del 23 e 24 febbraio 2019 le emozioni della “Terre di Siena Ultramarathon”, la manifestazione giunta ormai alla sesta edizione (compresa l’edizione zero del 2014) e diventata un appuntamento tradizionale nel calendario podistico nazionale e non solo.

Quest’anno sarà un’altra edizione speciale: il comitato Uisp di Siena che organizza la “Terre di Siena” consolida la collaborazione con il Comune di Siena, il Comune di Colle di Val d’Elsa e il Comune di San Gimignano e allaccia anche un importante rapporto con l’Università di Siena. Novità assoluta di quest’anno la presenza sulle maglie ufficiali di un logo “Siena, sapori, sentieri, salite” che caratterizza il connubio fra sport, cultura, territorio. Domenica 24 febbraio 2019 si rinnoverà dunque l’appuntamento con una delle più importanti manifestazioni che uniscono attività sportiva, turismo e valorizzazione delle “Terre di Siena”.

Tre percorsi che collegano due siti patrimonio Unesco (San Gimignano e Siena) e che attraversano un territorio unico, fra strade bianche e paesaggi da cartolina. L’edizione 2019 promette di confermare il successo di iscritti delle scorse edizioni. Cinquanta chilometri da San Gimignano, trentadue da Colle val d’Elsa, diciotto da Monteriggioni, per tre corse che si concluderanno tutte nella splendida cornice di piazza del Campo.

Tra le novità di questa edizione di Ultramarathon c’è la stretta collaborazione con l’Università di Siena, che parteciperà all’iniziativa aprendo per gli atleti i suoi luoghi storici e proponendo le sue attività di ricerca scientifica e di formazione legate allo sport. E’ proprio al Rettorato dell’Ateneo che gli atleti saranno accolti per la consegna dei pettorali e dei pacchi gara nel giorno precedente alla manifestazione, sabato 23 febbraio. All’interno del palazzo saranno allestiti stand informativi sui corsi di studio e i servizi per gli studenti, mentre i ricercatori potranno esporre i loro progetti di ricerca legati allo sport. Gli atleti, i loro familiari e i cittadini saranno invitati a conoscere alcuni luoghi rappresentativi dell’Ateneo nel centro storico della città: saranno infatti organizzate visite guidate al Rettorato e alla sua torretta panoramica, al complesso didattico di San Niccolò, ex villaggio manicomiale, e al museo dell’Accademia dei Fisiocritici. La collaborazione tra l’Università di Siena e Uisp rientra tra le nuove attività che l’Ateneo sta mettendo in campo sul tema dello sport, per promuovere la pratica sportiva tra i suoi studenti, facendone anche uno strumento di inclusione sociale, per intensificare le attività di ricerca scientifica interdisciplinare legate allo sport, e proporre iniziative di didattica e formazione sulle professioni legate allo sport.

Proseguono intanto le iscrizioni alle tre competizioni San Gimignano-Siena (50 km), Colle val d’Elsa –Siena (32 km) e Monteriggioni –Siena (18 km). Sarà attivato come sempre un servizio navetta da Siena alle partenze. Domenica 24 febbraio 2019 è in programma anche una passeggiata non competitiva per le vie del centro storico di Siena. Per informazioni e iscrizioni: www.terredisienaultramarathon.it, email ultramarathon.siena@uisp.it, profilo facebook Terre di Siena Ultramarathon.

Ai Fisiocritici la ricerca ambientale e naturalistica senese

L’Ateneo di Siena e l’Accademia dei Fisiocritici organizzano il convegno “L’Università e la ricerca ambientale e naturalistica a Siena e nel suo territorio”

“L’Università e la ricerca ambientale e naturalistica a Siena e nel suo territorio” è il titolo del convegno che il 23 gennaio dalle 15 alle 19 si terrà presso l’Accademia dei Fisiocritici, organizzatrice dell’iniziativa insieme all’Università di Siena. I lavori saranno aperti dal saluto del presidente dell’Accademia Mauro Cresti e da quello del rettore dell’Università Francesco Frati.

Undici i relatori di vari dipartimenti universitari, molti dei quali sono anche fisiocritici: Sandro Lovari, Debora Barbato, Claudia Angiolini, Luca Paoli, Roberto Berni, Giuseppe Protano, Stefano Ricci, Marco Giamello, Claudia Perini, Simone Bastianoni e Roberto Bargagli che coordina l’incontro. Essi presenteranno a studenti e cittadinanza alcuni dei risultati acquisiti dalla ricerca su svariati temi come la biodiversità, la gestione della flora e della fauna, l’inquinamento e la sostenibilità ambientale, lo studio e la conservazione dei beni culturali. Nonostante infatti nell’ultimo decennio siano venuti a mancare i finanziamenti che in passato sostenevano molte delle ricerche naturalistiche e ambientali svolte nell’ateneo senese, diversi gruppi di ricerca hanno continuato ad occuparsi delle risorse naturali e dei beni culturali di Siena e del suo territorio e intendono ora condividerne pubblicamente gli esiti.

In un’epoca dominata sempre più spesso da inutili allarmismi e fakenewsl’Accademia dei Fisiocritici, per la sua missione di divulgare la scienza e diffondere informazioni scientificamente corrette, è la sede opportuna per tale iniziativa che nasce dalla collaborazione da sempre esistente fra Accademia e Università e che costituisce il primo di una serie di appuntamenti. Lo scopo è favorire l’incontro e le interazioni tra ricercatori e cittadini, stimolare la riflessione sui temi discussi, aiutare la crescita dell’educazione ambientale e suscitare sul territorio eventuali azioni di scienza partecipata o collaborativa, la cosiddetta “citizen science”, coinvolgendo gli stessi abitanti nella raccolta di dati ambientali a integrazione dei monitoraggi istituzionali. Agli interessati potrà essere rilasciato un attestato di partecipazione.

Il programma completo del convegno si trova agli indirizzi: https://www.fisiocritici.it/images/pdf/Eventi/2019/Loc._Convegno_ricerca_naturalistica_a_Siena.pdf e https://www.unisi.it/unisilife/eventi/convegno-luniversita-e-la-ricerca-naturalistica-e-ambientale.

Rinnòvati Rinnovati inaugurerà il festival Siena Città Aperta

Sarà il concerto di Paolo Fresu, il primo dei quattro eventi di Rinnòvati Rinnovati, a inaugurare il festival Siena Città Aperta

Torna il festival Siena Città Aperta con un programma totalmente rinnovato che mette al centro i giovani. Il cartellone di eventi è dedicato al rapporto tra i giovani e la cultura e si arricchisce anche degli spettacoli della rassegna Rinnòvati Rinnovati. Sarà proprio la musica a inaugurare l’edizione 2019 promossa dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Siena, Fondazione Mps, Università degli Studi di Siena e Università per Stranieri di Siena. “La città luogo di incontro e contaminazione culturale per la generazione 4.0” è il titolo del festival che prenderà il via mercoledì 23 gennaio con il concerto di Paolo Fresu, il primo dei quattro eventi di Rinnòvati Rinnovati, realizzati grazie al sostegno di  Banca Monte dei Paschi di Siena.

La convenzione tra gli enti promotori di “Siena Città Aperta ai Giovani” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamani, 14 gennaio, nella Sala delle Lupe di Palazzo Comunale a cui hanno partecipato l’assessora alle Politiche Giovanili Sara Pugliese, il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Pietro Cataldi, Dimitri Bianchini general manager area territoriale Toscana di Banca Mps, il presidente della Fondazione MPS Carlo Rossi, l’amministratore unico di Vernice Progetti Culturali e direttore generale della Fondazione MPS Marco Forte, e Mariella Iannuzzi, di Fondazione Toscana Spettacolo onlus.

Ha ricordato l’importanza della «collaborazione tra enti e istituzioni per un lavoro condiviso, indirizzato verso i giovani», l’assessora Sara Pugliese annunciando le tante novità di Siena Città Aperta. «Abbiamo lavorato per dare un taglio innovativo al festival che nasce dalla consapevolezza che la città deve guardare al futuro e dunque essere attrattiva per i giovani. Le iniziative in calendario saranno aperte a tutti, ma prodotte e dedicate soprattutto al pubblico under 35 che rappresenta una grande fetta dei cittadini sia perché nati a Siena sia perché hanno deciso di venire qui da tante parti del mondo per studiare», ha proseguito Pugliese. L’assessora ha poi voluto ricordare il bando che mette a disposizione 28 mila euro «per progetti negli ambiti arte e cultura, formazione e ricerca, benessere, lotta alla marginalità che possono essere presentati da associazioni ed enti pubblici e privati in partenariato», in cui «ci auguriamo che possa esserci un coinvolgimento dinamico delle nuove generazioni affinché Siena Città Aperta rappresenti un incubatore di idee creative di e per i giovani», ha concluso Pugliese.

«Vogliamo lavorare in sinergia con il Comune e con le altre istituzioni della città – ha detto il rettore dell’Ateneo di Siena Francesco Frati – per offrire ai nostri studenti e tutta la città opportunità di svago e approfondimento culturale attraverso le arti. In questo quadro, parteciperemo con numerosi eventi di orientamento, formazione e divulgazione scientifica alla rassegna “Siena città aperta ai giovani”, e siamo lieti di presentare una nuova edizione del cartellone musicale Rinnòvati Rinnovati, pensato per un pubblico giovane, con un biglietto a prezzo speciale per gli studenti universitari della Toscana».

Il rettore dell’Università per Stranieri Pietro Cataldi ha sottolineato la necessità di «rendere la nostra città sempre più accogliente per i giovani che vi risiedono e che vi studiano. Abbiamo bisogno di giovani, di nuovi residenti, di creatività e di intelligenze fresche; abbiamo bisogno di entusiasmo e di fiducia».

«Banca Monte dei Paschi di Siena conferma anche quest’anno il suo sostegno alla rassegna Rinnòvati Rinnovati, un appuntamento ormai atteso dal pubblico giovanile e universitario senese, capace di unire generi artistici differenti, coniugando tradizione e innovazione. Il teatro, la musica e i giovani sono sinonimo di cultura e di futuro ed è per questo che Banca Mps, da sempre attenta alla promozione delle iniziative culturali che portano un valore aggiunto alla comunità, ha deciso di appoggiare questo importante progetto per la città di Siena e per il suo territorio», ha detto Dimitri Bianchini general manager area territoriale Toscana di Banca Mps.

«La Fondazione Mps ha sostenuto e creduto nella validità del progetto Siena Città Aperta – ha dichiarato il presidente Carlo Rossi –  sin dalla prima edizione sperimentale. Nel corso degli anni abbiamo assistito con soddisfazione alla crescita di questa manifestazione culturale di ampio respiro che si è guadagnata riconoscibilità all’interno dell’offerta culturale cittadina, ma anche su scala nazionale e internazionale. E’ apprezzabile, inoltre, che la declinazione di questa edizione sia “ai giovani”, tema su cui la Fondazione sta dedicando particolare attenzione. Tra l’altro – ha concluso Rossi – il nostro contributo alla realizzazione della manifestazione non si limita al sostegno finanziario, ma si estende al supporto in kind, tramite risorse e professionalità interne e tramite l’attività di progettazione innovativa della strumentale Vernice Progetti Culturali, in un’ottica di collaborazione e sviluppo di sinergie tra i vari partner di progetto».

«Rinnoviamo con piacere per il terzo anno la collaborazione con Siena Città Aperta, supportando il festival negli aspetti organizzativi e promozionali»,  ha aggiunto Marco Forte, annunciando il progetto «di riportare in Piazza del Campo l’antico gioco della Pallonata che vedrà protagonisti i Terzi della Città».

Mariella Iannuzzi di Fondazione Toscana Spettacolo ha rimarcato l’importanza di aver inserito «Rinnòvati Rinnovati, una rassegna nata per portare la musica, il linguaggio più vicino ai giovani, all’interno del teatro in una rassegna come Siena Città Aperta dedicata alle nuove generazioni».

SIENA CITTA’ APERTA AI GIOVANI – Arte e cultura, formazione e ricerca, benessere, lotta alla marginalità sono i quattro ambiti di interesse del festival. Sei mesi di eventi, in programma da gennaio a giugno 2019, animeranno il ricco cartellone tra arti visive, cinema, musica, teatro, danza, laboratori e convegni  con il  coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Per l’occasione i promotori hanno ideato un avviso pubblico rivolto agli under 35: all’Albo pretorio online del Comune, è stato infatti pubblicato il bando da 28.000 euro per recepire i progetti che andranno a integrare la ricca offerta culturale del festival. Tra le categorie di soggetti titolati alla presentazione delle proposte sono ammessi enti senza scopo di lucro pubblici e privati in forma di partenariato: università e istituti scolastici, fondazioni, associazioni, comitati, cooperative sociali od operanti nel mondo dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero. Ciascun soggetto può presentare una proposta in qualità di capofila, ma potrà partecipare anche a più partenariati. I progetti dovranno pervenire entro le 12 del prossimo 4 febbraio in formato elettronico all’indirizzo di posta certificata comune.siena@postacert.toscana.it attraverso la compilazione del modulo disponibile nel portale www.comune.siena.it. In caso di partenariati, soltanto il soggetto capofila è tenuto a compilarlo. Gli esiti della valutazione saranno pubblicati sul sito web del Comune di Siena.

Una volta concluso il bando e designati i vincitori, il calendario di Siena Città Aperta ai Giovani sarà completo e sarà presentato alla cittadinanza.

RINNÒVATI RINNOVATI – La musica dal vivo torna nella splendida cornice del Teatro dei Rinnovati grazie al sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, e della consolidata collaborazione tra Comune di Siena, Fondazione Toscana Spettacolo, Università degli Studi di Siena e Associazione The Bside.

Quattro spettacoli, tutte date uniche, che si rivolgono agli amanti della grande musica e faranno salire sul palcoscenico dei Rinnovati nomi particolarmente amati dai più giovani e non solo. Il primo appuntamento è dedicato agli appassionati del jazz, che avranno l’occasione di ascoltare dal vivo Paolo Fresu che il 23 gennaio porterà a Siena “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker”, uno spettacolo dedicato a questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario.

Martedì 19 febbraio l’appuntamento è con la voce di Ginevra di Marco accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo in una serata dedicata alla musica tradizionale argentina e italiana.

E’ dedicato al dialogo tra jazz e rap From Riff to Rap, il concerto in programma il 27 marzo che vedrà ai Rinnovati Alessio Bertallot, Giuseppe Vitale Band, Willie Peyote & Raige. Due stili musicali all’apparenza molto diversi che partendo dalla stessa radice afro-americana e dopo aver percorso direzioni diverse si ritrovano per dialogare e creare un esperanto musicale. A chiudere la rassegna, giovedì 11 aprile, Rancore + Claver Gold in uno spettacolo a ritmo di rap fatto di ironia e provocazione.

I biglietti di Rinnòvati Rinnovati sono in vendita da oggi, 14 gennaio. Informazioni all’Ufficio Teatri del Comune di Siena, 0577.292224 sezioneteatri@comune.siena.it

Questo il programma nel dettaglio:

mercoledì 23 gennaio

PAOLO FRESU in

TEMPO DI CHET – La versione di Chet Baker

Testo Leo Muscato e Laura Perini, regia Leo Muscato, costumi Silvia Aymonino, musiche originali Paolo Fresu

con Paolo Fresu, tromba

Dino Rubino, piano

Marco Bardoscia, contrabbasso

Alessandro Averone, Rufin Doh, Simone Luglio, Debora Mancini, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Mauro Parrinello, Laura Pozone

Tempo di Chet, questo il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che ha debuttato lo scorso 8 novembre, e che nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, creando un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario.

 

martedì 19 febbraio

GINEVRA DI MARCO E L’ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO

repertorio di tradizione italiana e argentina

 

Ginevra di Marco, accompagnata da Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, salirà sul palco dei Rinnovati insieme all’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink con 35 musicisti provenienti da Albania, Palestina, Libano, Tunisia, Argentina, Colombia, Bangladesh, Giappone, Romania, Russia, Svizzera e dalle più svariate regioni italiane.

Uno spettacolo unico tra tradizione musicale argentina e italiana.

mercoledì 27 marzo

ALESSIO BERTALLOT, GIUSEPPE VITALE BAND, WILLIE PEYOTE & RAIGE

FROM RIFF TO RAP

From Riff to Rap è un dialogo fra due lingue, il Jazz e il Rap, che partendo dalla stessa radice afroamericana e dopo aver percorso direzioni diverse si reincontrano per dialogare e creare un esperanto musicale.

Protagonisti dello spettacolo saranno: Alessio Bertallot, conduttore radiofonico, cantante e Dj. In radio con il programma B Side di Radio DeeJay, poi RaiTunes a Radio 2 RAI e, attualmente, con l’innovativo progetto di Casa Bertallot. Dall’alto della sua sconfinata cultura musicale si occuperà di selezionare alcuni RIFF ritenuti fondamentali nella storia del Jazz che verranno successivamente lavorati dalla band guidata da Giuseppe Vitale per creare le basi ritmiche su cui i rapper declameranno i loro testi.

Giuseppe Vitale, pianista di 19 anni, è considerato il più grande talento jazzistico della sua generazione. Si esibirà sul palco con Luca Romeo al basso e Elvin Betti alla batteria. Willie Peyote, uno dei rapper più interessanti del panorama italiano. Versatile nello stile e elegante nelle liriche senza rinunciare alla critica tagliente. Come lui stesso dice: <<Ho iniziato suonando il basso in una band punk rock, il rap mi ha folgorato solo durante gli ultimi anni delle superiori. All’inizio cercavo di mettere un po’ di rap nei miei pezzi suonati, e ora invece cerco di mettere la musica suonata nei miei pezzi rap>>.

Raige, più di 250.000 follower sui social network, oltre 30 milioni di visualizzazioni su YouTube con i suoi videoclip ufficiali, e più di 7 milioni di streaming su Spotify: questi sono i numeri di Alex Andrea Vella (Torino, 20 agosto 1983), alias Raige.

giovedì 11 aprile

RANCORE + CLAVER GOLD

 

Dopo un periodo di importanti dischi e collaborazioni, Rancore torna con un nuovo e imponente lavoro, Musica per bambini, molto più esplicito e con un velo di ironia e provocazione, ma sempre con un alto grado di cervellotica complessità, ormai alla base del suo rap ermetico.

In questo nuovo album Rancore raggiunge i suoi livelli di scrittura più elevati.

A scaldare il pubblico prima dell’esibizione ci penserà il rapper ascolano Claver Gold che, grazie alla sua scrittura introspettiva e ricca di citazione, si è ormai affermato come uno dei maggiori esponenti dello storytelling nazionale.

Inizio spettacoli ore 21:15

BIGLIETTI A POSTO NUMERATO

platea e palchi centrali € 15    € 10 R*

palchi laterali                          € 10    €   7 R*

palchi IV ordine                    €   5

*R=under 30 anni

CARTA STUDENTE DELLA TOSCANA

Biglietto € 8 studenti universitari (il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta; si consiglia l’accesso in biglietteria almeno un’ora prima dell’inizio spettacolo).

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