Università di Siena

Il telescopio dell’Università di Siena scopre il suo decimo asteroide binario

Alascattalo, un doppio asteroide scoperto dall’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena
Si tratta del decimo asteroide binario individuato dal telescopio dell’Ateneo

 

Nove telescopi di un team internazionale, tra cui quello dell’Università di Siena, puntati tra marzo e maggio verso lo stesso bersaglio, hanno scoperto che l’asteroide 2500 Alascattalo è in realtà un sistema binario. Partendo da parametri noti (grandezza 7,5 Km, periodo di rotazione 2 ore e 45 minuti, periodo di rivoluzione di 3 anni e 4 mesi), i ricercatori sono riusciti a individuare il piccolo corpo che gli orbita intorno e che lo accompagna nel suo viaggio intorno al sole. Il satellite scoperto è grande circa 3 chilometri e orbita intorno ad Alascattalo in 169 ore.

2500 Alascattalo è il decimo asteroide binario scoperto dall’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena diretto da Alessandro Marchini, che insieme a Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, utilizzando da remoto (visto il periodo di emergenza Covid-19) il telescopio del Dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’ambiente, ha inseguito l’oggetto di studio per 5 notti, dal 24 marzo al 16 aprile, ottenendo dati determinanti per la scoperta.

Questo prestigioso risultato è stato annunciato ieri con il telegramma elettronico 4791 e si deve a una collaborazione internazionale coordinata dal ceco Petr Pravec che, oltre al telescopio senese, il più piccolo tra quelli coinvolti, ha visto partecipare osservatori astronomici in Australia, Cecoslovacchia, Serbia, Spagna e Stati Uniti.

 

 

Approvato il Bilancio consuntivo 2019 dell’Università di Siena con un utile di oltre 7 milioni di euro

Valorizzazione del personale, attenzione ai servizi agli studenti e importanti proventi dalla ricerca: il documento economico registra un risultato virtuoso grazie ad una precisa strategia di programmazione

 

Si chiude con il positivo risultato economico di 7 milioni e 791 mila euro l’esercizio economico 2019 dell’Università di Siena. Read More

La Notte dei Ricercatori è rinviata al 27 novembre

Una data diversa, ma lo stesso messaggio: fiducia e impegno nella ricerca. La Notte dei Ricercatori, iniziativa promossa dalla Commissione Europea ogni anno l’ultimo venerdì di settembre, si sposta quest’anno al 27 novembre a causa dell’emergenza sanitaria.

E in Toscana, grazie alle Università e agli enti di ricerca, sono già cominciati i preparativi per l’evento. L’Unione Europea ha infatti comunicato proprio in questi giorni la sua approvazione (e il relativo finanziamento) al progetto di attività: un primo successo per la squadra di cui fanno parte la Regione Toscana e, con il coordinamento dell’Università di Firenze, le Università di Pisa e Siena, l’Università per Stranieri di Siena, la Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore, la Scuola IMT Alti Studi Lucca. L’iniziativa coinvolgerà anche un’ampia rete di enti di ricerca – fra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’European Gravitational Observatory (EGO) – e istituzioni culturali sul territorio.

La manifestazione in Toscana prenderà il nome di BRIGHT-NIGHT, che unisce l’acronimo “Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research” (I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca) con la parola notte. Una “Notte brillante”, appunto, grazie al risultato della ricerca e alla passione dei ricercatori.

I temi che saranno al centro dell’evento – che avrà il suo cuore venerdì 27 novembre, ma si estenderà anche ai giorni vicini – toccheranno praticamente tutti i campi della scienza e della cultura, ma in particolare quello della sostenibilità sociale e ambientale in riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e al 20° anniversario della Carta Europea dei Diritti.

“Proprio il periodo che stiamo vivendo ha messo in primo piano il valore sociale e civile del lavoro della ricerca. La Notte dei Ricercatori rilancia il ruolo delle donne e degli uomini che si impegnano per il progresso della scienza: secondo il suo spirito originario, vuole avvicinare tutti i cittadini a questo magnifico mondo di scoperte e conoscenza. Università e enti di ricerca toscani, con la collaborazione di molte altre realtà culturali del territorio, saranno tutti insieme a festeggiare una ‘notte’ davvero speciale”, sottolinea Luigi Dei, rettore dell’Ateneo fiorentino, che coordina quest’anno le attività della Notte dei Ricercatori in Toscana.

Grande partecipazione ai Digital Open Days dell’Università di Siena

Per la prima volta in modalità virtuale, le giornate di orientamento si concludono oggi, 20 maggio

 

Oltre 3500 visualizzazioni su Facebook e YouTube dell’evento di presentazione e più di 650 visite nelle stanze virtuali dei dipartimenti, ad un giorno dalla conclusione: è stato un successo la partecipazione dei ragazzi alla prima edizione in modalità virtuale degli open day dell’Ateneo senese, che si chiudono oggi, 20 maggio.
“I numeri sono molto incoraggianti e confermano il grande interesse per l’Università di Siena”, spiega la professoressa Maria Rita Digilio, delegata all’Orientamento e al Tutorato dell’Ateneo senese. “Credo che in questo momento di emergenza i ragazzi e le loro famiglie sentano la necessità di un contatto diretto con l’Università, i docenti, gli studenti tutor e il personale degli uffici, per avere informazioni chiare e un segnale di presenza e rassicurazione”.
Durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 l’Università di Siena non ha mai interrotto il dialogo con gli studenti delle scuole superiori, attraverso numerose iniziative, dalle videolezioni ai colloqui con i docenti, il personale e i tutor su Skype e Gmeet. Da lunedì 18 maggio, l’Ateneo ha aperto virtualmente le proprie porte per far conoscere i corsi, i servizi e più in generale la vita nella città universitaria.

“Le informazioni sono disponibili già da tempo on line – aggiunge la professoressa Digilio – attraverso il portale dedicato all’orientamento “OrientarSi”, ma in queste tre giornate la differenza l’ha fatta la possibilità di poter incontrare, anche se a distanza, le persone che lavorano ogni giorno per offrire una didattica e dei servizi di qualità, in un momento così importante per il futuro dei ragazzi come quello della scelta del percorso di studi universitari “.
Tutte le iniziative sono state registrate e potranno essere seguite anche successivamente, dunque il numero dei partecipanti è in continuo aggiornamento.

All’Università di Siena il primo evento di recruiting online: 400 colloqui di lavoro nelle tre giornate della“Digital Recruiting Week di Ingegneria e Matematica”

Quattrocento colloqui online con tredici aziende dei settori aerospazio, informatica, logistica e robotica che hanno posizioni aperte per stage, apprendistato di formazione e lavoroL’opportunità di presentarsi alle imprese è stata offerta a studenti e laureati dalla “Digital Recruiting Week di Ingegneria e Matematica”,  appuntamento proposto quest’anno attraverso il canale virtuale del Placement office – Career service dell’Università di Siena.

All’iniziativa, dall’11 al 13 maggio, hanno partecipato il 60 per cento degli studenti e il 40 per cento dei neolaureati nei corsi del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze matematiche dell’Ateneo. Le aziende coinvolte hanno espresso apprezzamento per la preparazione tecnica dei giovani candidati e per l’organizzazione del primo evento di recruiting online dell’Ateneo, tra i primi in Italia ad aver offerto questo servizio ai propri studenti e laureati.

Nasce Globalsport, una nuova forma di laboratorio giornalistico collegata alla rete di Globalist, gestita interamente dagli studenti di Giornalismo e nuovi media dell’Università di Siena

Un giornale online gestito in autonomia dagli studenti dell’Università di Siena. Questo è “Globalsport”, testata d’informazione sportiva online  che inizia oggi la sua attività, un nuovo laboratorio di giornalismo che prende il via dalla collaborazione tra il dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena e “Globalist, uno dei più famosi siti d’informazione a livello nazionale.

 “Si tratta di una modalità sperimentale nuova – spiega il professor Maurizio Boldrini, docente di Giornalismo e nuovi media e promotore dell’iniziativa – rispetto alle tradizionali forme di stage curricolare  nelle quali gli studenti sono impegnati per un numero limitato di ore. Qui – continua Boldrini -i giovani sono chiamati a “confezionare” in prima persona il loro giornale; dovranno adattarsi ai ritmi di produzione delle notizie, valutare in autonomia quali pubblicare, in che modi e in che  tempi”.

Irene Bacci, Filippo Meiattini, Emilia Meacci, Thomas Nigido, Manuele Calvosa, Antonio Mazzolli, Maria Sara Pagano, coordinati dal collega Carmelo Miccichè, sono gli otto studenti del corso, materia d’insegnamento di Scienze della comunicazione, selezionati su base volontaria, che compongono la redazione del giornale.

Organizzati a turno e in coppia, gli studenti copriranno il desk dalle otto di mattina a mezzanotte. Collegati alla rete di Globalist e alle agenzie, creeranno così dalla A alla Z il giornale, lavorando in autonomia seppur seguiti dalla direzione del sito d’informazione e dal professor Boldrini.

Globalsport è raggiungibile al seguente indirizzo:

globalsport.globalist.it

Dalla collaborazione tra Università di Siena e Formez PA quattro eventi formativi online dedicati all’Europa

L’Unione Europea sarà al centro del nuovo ciclo di seminari in modalità streaming, nato dalla collaborazione tra Ateneo senese e Formez PA, in partenza proprio nei giorni in cui si celebra la Festa dell’Europa.

Domani, 8 maggio, alle ore 10, è infatti in programma il primo appuntamento dal titolo “Dialogo sulla sostenibilità e il Green Deal europeo (ricordando la Festa dell’Europa)”, nella settimana in cui cadono i 70 anni dalla storica sfida lanciata dall’allora ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, per dare vita a una nuova forma di cooperazione economica e politica per l’Europa.

I quattro incontri organizzati da Europe Direct Siena, il centro di formazione ed informazione europea dell’Università di Siena, con Formez PA vanno ad aggiungersi a quelli offerti nel ciclo “Lezioni d’Europa 2020” e sono frutto della recente collaborazione tra l’Ateneo senese e l’ente di formazione professionale della Pubblica Amministrazione.

Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti i cittadini a livello nazionale e in particolare sono rivolti alla comunicazione del Fondo Sociale Europeo della Regione Sicilia e alla formazione del personale  tecnico e amministrativo dell’Università di Siena.

Massimiliano Montini, Daniele Pasquinucci, Simone Bastianoni, Patrizia Vigni, Fabio Berti, Simone Borghesi e Federico Maria Pulselli dell’Università di Siena, insieme a Luca Paladini dell’Università per Stranieri di Siena, saranno gli otto docenti impegnati negli eventi in programma fino al 12 giugno.

Gli interessati ai seminari possono iscriversi direttamente sulla pagina di Formez PA http://eventipa.formez.it/node/8236.

Le prossime date saranno il 22 maggio, con “Un nuovo slancio per la democrazia europea e l’unicità del sistema democratico dell’Unione.  Le istituzioni, gli organismi e il sistema politico dell’Unione europea”; il 29 maggio con “La Brexit: origine e prospettive”; il 12 Giugno con “Un’Unione più ambiziosa? Dialogo sulle priorità della Commissione von der Leyen e le sfide del dopo COVID19”

Università di Siena, dalla medicina di precisione un importante risultato scientifico per il trattamento del mesotelioma

Arriva dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Antonio Giordano, docente di Anatomia e Istologia patologica presso il dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena e direttore della Sbarro Health Research Foundation, un importante risultato scientifico per la terapia del mesotelioma.

Un recente studio in vitro, pubblicato sul Journal of Cellular and Molecular Medicine, ha dimostrato che il silenziamento del gene che codifica per la proteina PRMT5 ha un potenziale terapeutico per il trattamento di questo tumore, molto aggressivo e principalmente correlato all’esposizione all’amianto, per il quale attualmente non sono disponibili terapie efficaci.

Il gruppo di ricerca ha approfondito per la prima volta il ruolo di PRMT5 nei mesoteliomi, dimostrando che il suo silenziamento rallenta la crescita delle cellule bloccandone la capacità di moltiplicarsi.

“Lo studio – spiega il professor Giordano – offre la possibilità di individuare quei mesoteliomi che potrebbero essere trattati con gli inibitori di PRMT5, una nuova classe di farmaci attualmente in fase di sperimentazione clinica su pazienti affetti da altri tipi di neoplasie”.

“I risultati ottenuti sono in accordo con studi precedenti su altri tumori – sottolinea la dottoressa Marcella Barbarino, ricercatrice del team dell’Ateneo senese – e rappresentano un punto di partenza per la valutazione degli inibitori del PRMT5 nei mesoteliomi che sono caratterizzati dalla distruzione di MTAP, un enzima chiave nel ciclo di recupero dell’adenina e della metionina, spesso distrutto nei mesoteliomi a causa della sua vicinanza con CDKN2A, uno dei geni più frequentemente distrutti in questa neoplasia”.

“Questi risultati promettenti – conclude Giordano – contribuiscono alla comprensione dei meccanismi molecolari alla base della progressione del mesotelioma e potrebbero essere quindi sfruttati terapeuticamente”.

Lo studio è stato finanziato dalla Mesothelioma Applied Research Foundation (MARF) e dalla Sbarro Health Research Organization (SHRO).

Ricerca di farmaci antivirali attivi sul Coronavirus: l’Università di Siena collabora a progetto nazionale finanziato dal MIUR

L’Università di Siena collabora ad un progetto di rilevanza nazionale dedicato alla ricerca di farmaci antivirali ad ampio spettro attivi anche su Coronavirus.

Il gruppo coordinato dal professor Maurizio Zazzi del dipartimento di Biotecnologie mediche, con i ricercatori Francesco Saladini e Ilaria Vicenti, lavora insieme ai team di altre 5 università italiane a “ORIGINALE CHEMIAE in Antiviral Strategy – Origine e modernizzazione della Chimica multicomponente come una sorgente per la strategia antivirale ad ampio spettro”, il progetto di ricerca finanziato interamente dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha preso il via a ottobre 2019 e che , vista l’emergenza sanitaria in corso, sarà implementato per focalizzare gli sforzi sull’identificazione di nuovi farmaci attivi anche su Coronavirus.

Il progetto, uno dei pochi PRIN – progetti di rilevanza nazionale – dedicati esclusivamente alla ricerca di nuovi farmaci antivirali, è coordinato dall’Università della Tuscia e vede la partecipazione insieme all’Ateneo senese, delle Università di Parma, Perugia, La Sapienza e Roma Tor Vergata.

Il progetto ORIGINALE CHEMIAE ha la peculiarità di unire le classiche strategie chimico-farmaceutiche ad un approccio innovativo basato sulla chimica prebiotica, che è all’origine della vita sulla terra, per sviluppare una terapia antivirale che possa essere efficace su diverse famiglie di virus. Questi ultimi hanno avuto fin dagli albori un rapporto parassitario con le cellule viventi basato su un “linguaggio chimico” comune che utilizza lo stesso “alfabeto” di composti chimici per la loro replicazione. La modifica in laboratorio della chimica multi-componente prebiotica potrebbe permettere di individuare un nuovo alfabeto chimico che il virus non è in grado di decifrare, bloccando così la sua replicazione.

“Nonostante le difficoltà dei laboratori accademici connesse alle misure di lockdown – spiega il professor Zazzi – le unità di ricerca coinvolte nella struttura organizzativa del progetto hanno concordato sull’urgenza di focalizzare gli sforzi della ricerca appena iniziata sulla identificazione di nuovi farmaci attivi anche su Coronavirus. Tutto questo sarà possibile grazie alla versatilità della strategia farmaceutica “ad ampio spettro” proposta e alla presenza nel consorzio di laboratori di ricerca virologici con un livello di competenza e sicurezza adeguato per effettuare le misure di inibizione della replicazione di SARS-CoV-2 da parte dei nuovi farmaci appositamente progettati e sintetizzati nel corso della ricerca”.

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Offerta formativa 2020/2021 dell’Università di Siena: due nuovi corsi di laurea magistrale e cinque nuovi curriculum per una proposta ampia e attenta alle esigenze degli studenti, al mondo del lavoro attuale e all’internazionalizzazione

Settantuno corsi di studio, di cui trentuno corsi di laurea triennale, trentacinque corsi di laurea magistrale e cinque corsi di laurea magistrale a ciclo unico: è l’offerta didattica per l’anno accademico 2020/21 dell’Università di Siena, completata dai master e i corsi post-laurea, i dottorati e i percorsi di Read More

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