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Oltre 500 vini alla quarta edizione di Wine&Siena

Saranno oltre 150 produttori a presentare più di 500 vini alla quarta edizione di Wine&Siena nel week end del 26 e 27 gennaio

Oltre 150 produttori nei palazzi storici di Siena. Ognuno di loro presenterà fino a quattro etichette, quindi oltre 500 vini in degustazione. Immaginiamo di passare dal Barolo, al Pinot Noir dell’Alto Adige, passando dal Sauvignon, dalla Ribolla Gialla e dal Friulano del Collio, senza dimenticare il metodo classico dell’Oltrepò Pavese, il Franciacorta, il vino della Valtellina. E poi spostarsi nel Chianti e nel Brunello in Toscana, degustare il Montelfaco dell’Umbria, e poi Nero d’Avola, Grillo e Catarratto dalla Sicilia senza dimenticare i Furore bianchi e rossi della Campania, ma anche l’Asprinio di Aversa, la Falanghina, l’Aglianico. Non potevano mancare Prosecco, Valpolicella, Raboso, Primitivo di Manduria e Tintilia.

È il viaggio che Wine&Siena – Capolavori del Gusto nella sua quarta edizione, i prossimi 26 e 27 gennaio a Siena, propone nel primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle eccellenze enologiche firmato dagli ideatori del Merano WineFestival. Wine&Siena vuole promuovere il meglio della produzione vitivinicola e culinaria selezionata dal WineHunter Helmuth Köcher.

Grazie a Wine&Siena sarà possibile degustare i vini selezionati sotto la Maestà di Simone Martini, a Palazzo Pubblico, nelle storiche stanze della sede della Banca Monte dei Paschi di Siena, a Rocca Salimbeni, al Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione. Entra quest’anno nel percorso sensoriale Palazzo Squarcialupi, ovvero il Santa Maria della Scala con la Small Plates Dinner, la sera del 25 gennaio, una walking dinner con protagonisti i ristoratori senesi e i loro piatti tipici, in abbinamento ai vini degli oltre 150 produttori espositori di Wine&Siena. Ed ancora, masterclass invece alla sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Palazzo Sansedoni, e i convegni presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Siena.

Sono 19 le regioni italiane da cui arrivano i produttori di Wine&Siena, le più vocate per la produzione enologica. Andando rigorosamente in ordine alfabetico, dall’Abruzzo arriva la Cantina Zaccagnini, dall’Alto Adige – Südtirol Baron Longo, Castelfeder, Strasserhof – Hannes Baumgartner, Von Blumen, Weinberghof – Christian Bellutti, Eisacktaler Kellerei, Kellerei Meran – Cantina Merano. Ed ancora, dalla Calabria arriva Statti, dalla Campania Il Casolare Divino, Lenza, Marisa Cuomo, Tenuta Fontana, dall’Emilia Romagna Country Resort Tenuta De’ Stefenelli e Medici Ermete. Dal Friuli Venezia Giulia c’è Canus, La Rajade, Petrussa, Zorzettig. Dal Lazio, Gotto d’Oro. Dalla Lombardia ci sono Cantina Ca’ d’Or, Casa Vinicola Pietro Nera, Lantieri De Paratico, Mirabella, Monsupello Eredi Boatti Carlo, Selva Capuzza e Perla del Garda. Facendo un salto e spostandosi al centro, nelle Marche c’è Rio Maggio, più a sud, dal Molise c’è Tenuta Terresacre e poi, facendo di nuovo un salto e spostandosi in Piemonte ci sono Filippo Broccardo e F.lli, Poderi Gianni Gagliardo, Produttori di Govone, Rocche dei Manzoni, Scarpa, Tenuta Il Falchetto, Principiano Giuseppe. Facciamo di nuovo un salto per spostarsi al sud, in Puglia con Giuseppe Attanasio e Manduria e in Sicilia con Firriato, Spadafora, Tenuta Valle delle Ferle, Theresa Eccher. Tornando a questo punto in Toscana, ci sono Aia Vecchia, Avignonesi, Baldetti Alfonso, Basilica Cafaggio, Bellaria, Bindi Sergardi, Caiarossa, Camigliano, Cantina Le Fonti, Carpineto, Casa Alle Vacche, Casale dello Sparviero, Castello di Albola, Castello di Ama, Castello di Fonterutoli, Castello di Meleto, Castello di Radda, Castello Poggiarello, Consorzio Chianti Colli Senesi, Castello Monterinaldi, Cinciano, Colline San Biagio, Dei, Donatella Cinelli Colombini, Famiglia Cecchi, Fattoria Acquaviva, Fattoria Casa di Terra, Fattoria della Aiola, Fèlsina, Fuligni, Gagliole, I Balzini, Il Borro, La Magia, La Montanina, La Sala, Le Chiuse Di Sotto – Gianni Brunelli, Lunadoro, Martoccia Di Luca Brunelli, Montefabbrello, Montemercurio, Nenni Toscana, Orlandini, Palazzo Massaini, Paradisone Colle Degli Angeli, Piemaggio, Podere Dell’Anselmo, Podere Forte, Podernuovo a Palazzone, Poggio Al Chiuso, Poggio Bonelli, Poggio del Moro, Poggio Grande, Purovino, Ricasoli, Ridolfi, Rocca delle Macie, Salcheto, Tenuta Casabianca, Tenuta di Arceno, Tenuta di Artimino, Tenuta di Bibbiano, Tenuta Impostino, Tenuta Villa Trasqua, Tenute Piccini, Terre Nere Campigli Vallone, Teruzzi, Tolaini, T.D.C. Agricoltura, Vallepicciola, Vecchie Terre Di Montefili, Ventolaio, Villa Mangiacane, Petra. Dal Trentino arriva la Cantina Mori Colli Zugna e La Vigne, dall’Umbria Arnaldo Caprai, Cantine Briziarelli, Cantine Scambia. Dal Veneto invece ci sono Ai Galli, Anselmi, Borgo Molino Vigne & Vini, Bottega, Ca’ dei Maghi, Cà di Rajo, Colesel, Case Bianche, Le Bertole, Manara, Masi Agricola, Merotto, Roeno di Fugatti, Vigne Matte. Non manca lo Champagne a Wine&Siena, ed infatti dalla Francia arriva Maxìme Blin Champagne.

Wine&Siena è anche produzioni tipiche – formaggi, tonno, acciughe, caffè e dolci senesi – birra e distillati. Tra le produzioni tipiche, dalla Campania ci sarà Armatore, dalle Marche Euromar di Silvano Carso Pietro e dalla Toscana Caseificio Marovelli, La Fabbrica del Panforte e Sideca – Caffè la Tosteria. Per la birra, dalla Toscana arriva Birrificio del Forte. Per i distillati, ci saranno dal Friuli Venezia Giulia Domenis1898, dalle Marche Distilleria Varnelli, dalla Toscana Gin Lab. E poi c’è l’Extrawine con, dalla Lombardia, Bruni Glass, dalla Sardegna Autentico, dalla Toscana Accessoridavino.com, Pulltex – D&G Selezione, RCR Cristalleria Italiana. Wine&Siena è anche mercato, quindi spazio anche agli importatori. Ci saranno dalla Lombardia Gusto&Degusto, Champagne A.D. Coutelas, Champagne Breton Fils.

Wine&Siena – Capolavori del Gusto, prima tappa del 2019 dei WineHunter Events è una manifestazione voluta dal patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher, dal senese Andrea Vanni, promotore dell’iniziativa, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di Commercio di Siena-Arezzo. Wine&Siena ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione, Università di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena che hanno concesso spazi prestigiosi per la manifestazione.  L’evento ha anche la collaborazione di Udb, Aicoo, Anag, Fisar e Onav. Sono partner tecnici Ip Industrie, Pulltex, Rcr Cristalleria Italiana, Pasquini Drink/Food Diffusion. Si ringraziano Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Artusi”, Rotary Siena, Siena Est e Rotaract Siena. Sono media partner Canale 3 Toscana, Firenze Spettacolo, I Grandi Vini, Rtv 38, Toscana Tascabile.

La manifestazione L’ingresso costa 45 euro per l’intera giornata, dalle 11 alle 19.30, il costo è di 30 euro per mezza giornata, dalle 15 alle 19.30. L’abbonamento per due giorni costa 60 euro. Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio, durante i due giorni della manifestazione il programma prevede la Small Plates Dinner presso Palazzo Squarcialupi il 25 gennaio, alle 20, evento con cui parte la manifestazione (costo 50 euro). Ed ancora, il 26 e 27 gennaio ci saranno le masterclass dalle 11 alle 18.30 presso Palazzo Sansedoni. Durante la manifestazione, momenti di approfondimento e convegni grazie alla collaborazione con l’Università degli studi di Siena negli spazi dello stesso Ateneo.

Prenotare Wine&Siena La biglietteria e le proposte collegate all’evento Wine&Siena sono in prevendita presso Wein Vino Wine, 0577 600392, Strada di Pescaia, 65 Siena, e Confcommercio Siena, 0577 248856, Strada di Cerchiaia, 26 Siena. I biglietti si possono acquistare anche online agli indirizzi  https://wineandsiena.com/ e https://meranowinefestival.midaticket.it/. Per informazioni sull’evento è possibile anche contattare Gourmet’s International al numero 0473210011 o via mail a info@wineandsiena.com, nonché consultare il sito https://wineandsiena.com/.

Wine&Siena, la prima volta del Santa Maria della Scala

La quarta edizione di Wine&Siena tratterà di cambiamenti climatici e nuovi mercati asiatici. Ci sarà spazio anche per la birra

Torna Wine&Siena nella città toscana il cui territorio vanta ben cinque Docg e una vocazione da capitale italiana del vino. Nella sua quarta edizione la manifestazione guarda ai cambiamenti climatici e ai suoi riflessi nel mondo nel vino, nonché agli orizzonti aperti, tra mercati asiatici e la sfida del biologico. Sono questi i momenti di approfondimento, elaborati con l’Università degli Studi di Siena e Fondazione Itinera di Confcommercio, che saranno al centro della kermesse che vedrà oltre 130 produttori di tutta Italia presenti, masterclasses e un percorso sensoriale che si snoda nei palazzi storici senesi di Siena: da Palazzo Pubblico, sotto la Maestà di Simone Martini, a Palazzo Squarcialupi, ovvero il Santa Maria della Scala, new entry. E ancora, da Rocca Salimbeni, sede di Banca Monte dei Paschi di Siena, alle stanze affrescate del Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, fino a Palazzo Sansedoni.

Tutto questo è Wine&Siena – Capolavori del Gusto nella sua quarta edizione, i prossimi 26 e 27 gennaio a Siena, il primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle eccellenze enologiche firmato dagli ideatori del Merano WineFestival che vuole promuovere il meglio della produzione vitivinicola e culinaria toscana selezionata dal WineHunter Helmuth Köcher.

L’organizzazione di Wine&Siena, di esperti professori e ricercatori dell’Università di Siena insieme a Fondazione Itinera di Confcommercio Siena collaborano a due convegni che aprono i riflettori sulle opportunità e le sfide per il mondo del vino. Venerdì 25 gennaio, alle 10.15, presso l’aula magna del Rettorato Università degli studi di Siena si parlerà di “Cambiamenti climatici e sostenibilità: nuove sfide per le imprese vitivinicole e le istituzioni”. Sabato 26, alle 14.30, invece, “Nuovi orizzonti del vino italiano fra mercati asiatici, rivoluzione digitale e biologico”.

Wine&Siena è anche masterclasses, che si terranno dalle 11 alle 19.30 sia il 26 che il 27 gennaio, a Palazzo Sansedoni. E ancora, domenica 27 gennaio, presso la Sala delle Lupe del Palazzo Comunale, si terrà la tradizionale asta di beneficenza: il ricavato verrà devoluto all’associazione autismo Siena “Il Piccolo Principe” in collaborazione con Rotary Siena, Siena Est e Rotaract Siena.

Wine&Siena apre con la Small Plates Dinner, la sera del 25 gennaio, una walking dinner con protagonisti i ristoratori senesi e i loro piatti tipici, in abbinamento ai vini degli produttori espositori di Wine&Siena. Per riflettere non solo sul mondo del vino, il 26 gennaio altri due seminari, “Conosciamo la birra? Tecniche di degustazione di birra artigianale”, in collaborazione con Udb e “Conosciamo i distillati? Tecniche di degustazione di grappe e acquaviti”, in collaborazione con Anag. Domenica 27, invece, in collaborazione con Aicoo, il seminario “Conosciamo l’Olio Extra Vergine? Tecniche di degustazione dell’Olio EVO”.

Chiaramente i veri protagonisti della manifestazione sono i prodotti premiati all’interno della guida The WineHunter Award, consultabile su award.winehunter.it, il premio di qualità certificata assegnato dalle commissioni d’assaggio The WineHunter. Questa è l’esclusività della formula di Wine&Siena che configura l’evento come uno dei pochi, a livello nazionale, che garantisce una selezione qualitativa di prodotti e produttori presenti.

Wine&Siena – Capolavori del Gusto, prima tappa del 2019 dei WineHunter Events è una manifestazione voluta dal patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher, dal senese Andrea Vanni, promotore dell’iniziativa, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di Commercio di Siena-Arezzo. Wine&Siena ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, Università di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena che hanno concesso spazi prestigiosi per la manifestazione. L’evento ha anche la collaborazione di Unione Degustatori Birra, Aicoo, Anag, Fisar e Onav. Sono partner tecnici Ip Industrie, Pulltex, Rcr Cristalleria, Pasquini Drink Diffusion. Si ringraziano Istituto di Istruzione Superiore Artusi, Rotary Siena, Siena Est e Rotaract Siena. Sono media partner al momento I Grandi Vini, Firenze Spettacolo, Rtv 38 e popEating.

Le dichiarazioni dei partner

«Siena, la città del vino italiano purosangue, che come nessun altra città in Italia rappresenta il fulcro, il cuore, l’anima della viticoltura nazionale – dice Helmuth Köcher WineHunter e ideatore dell’iniziativa – Da quattro anni Wine&Siena vuole rievocare la storia del vino e valorizzare il patrimonio culturale e di qualità territoriale e lanciare Siena come vera capitale del vino in Italia».

«Siamo di fronte ad una manifestazione che cresce, che si sta radicando ed è sempre più variegata – aggiunge Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena – Ne sono esempi il fatto che accanto ai percorsi sensoriali sempre più ci siano momenti di studio e approfondimento con l’Università di Siena, che le masterclasses stiano crescendo e siano tornate a Palazzo Sansedoni, che quest’anno crescano anche le location coinvolte visto la Small Plate Dinner si terrà a Palazzo Squarcialupi. Quindi Wine&Siena anno dopo anno prende sempre più corpo e centralità in città. Ed è un fatto positivo per Siena e il suo tessuto di imprese».

«Un appuntamento immancabile dedicato alle eccellenze enologiche del nostro territorio e del nostro paese – fa notare l’assessore alle Attività Economiche del Comune di Siena, Alberto Tirelli – L’amministrazione comunale è organizzatrice e partner della manifestazione che si pone nel panorama internazionale come il primo evento dell’anno dedicato a scoprire insieme l’altissima qualità dei prodotti che vengono presentati».

«Wine & Siena si caratterizza, anche per questa edizione, come un appuntamento unico ed imperdibile del settore vitivinicolo ed agroalimentare regionale e nazionale – osserva Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo Siena – Una manifestazione che interesserà, oltre alle abituali sedi di Palazzo Salimbeni e del Rettorato dell’Università di Siena, un ulteriore prestigioso spazio espositivo quale Santa Maria della Scala. Un evento reso possibile dall’impegno e dall’entusiasmo condiviso dagli organizzatori che hanno, in maniera sinergica, contribuito alla crescita di questo straordinario connubio tra cultura, arte e piacere del gusto».

«La Fondazione Mps torna a collaborare con piacere con la manifestazione Wine&Siena ospitando presso la propria sede, Palazzo Sansedoni, le degustazioni guidate – osserva Carlo Rossi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena – Un’occasione di ulteriore apertura della nostra sede alla città, ai senesi e ai turisti per un evento che mira a coniugare la valorizzazione delle eccellenze delle produzioni vitivinicole senese e nazionale, la tutela ambientale e la ricerca. Tutti caratteri distintivi e punti di forza della nostra comunità per lo sviluppo sostenibile del territorio».

«L’Università di Siena partecipa sempre con piacere ad una manifestazione che sta crescendo negli anni, incentrandosi in modo sempre più marcato sui temi della qualità della produzione vitivinicola, una delle grandi eccellenze del nostro territorio – sottolinea Francesco Frati, Rettore dell’Università degli Studi di Siena – Partecipiamo nel modo che ci è più congeniale, con i nostri ricercatori che alimenteranno il dibattito sull’innovazione del settore ed esporranno i propri progetti di ricerca e di networking istituzionale sui temi della sostenibilità nell’agroalimentare, della tracciabilità, della tutela ambientale. Temi che consideriamo strategici nelle linee di sviluppo dell’Ateneo, e sui quali lavoriamo intensamente dal punto di vista della ricerca scientifica, delle iniziative didattiche e delle relazioni istituzionali locali, nazionali ed internazionali».

La manifestazione

L’ingresso costa 45 euro per l’intera giornata, dalle 11 alle 19.30, il costo è di 30 euro per mezza giornata, dalle 15 alle 19.30. L’abbonamento per due giorni costa 60 euro. Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio, durante i due giorni della manifestazione il programma prevede la Small Plate Dinner presso Palazzo Squarcialupi il 25 di gennaio, alle 20, evento con cui parte la manifestazione (costo 50 euro). Ed ancora, il 26 e 27 gennaio ci saranno delle masterclasses dalle 11 alle 18.30 presso Palazzo Sansedoni. Durante la manifestazione, momenti di approfondimento e convegni grazie alla collaborazione con l’Università degli studi di Siena negli spazi dello stesso ateneo.

Prenotare Wine&Siena La biglietteria e le proposte collegate all’evento Wine&Siena sono in prevendita presso Wein Vino Wine, 0577 600392, Strada di Pescaia, 65 Siena, e Confcommercio Siena, 0577 248856, Strada di Cerchiaia, 26 Siena. I biglietti si possono acquistare anche on line agli indirizzi https://wineandsiena.com/ e https://meranowinefestival.midaticket.it/. Per informazioni sull’evento è possibile anche contattare Gourmet’s International al numero 0473210011 o via mail a info@wineandsiena.com nonché il sito https://wineandsiena.com/.

Accrediti Stampa L’ufficio stampa sarà, come negli scorsi anni, presso il Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena. Per gli accrediti stampa è possibile fare richiesta on line all’indirizzo https://wineandsiena.com/area-press/.

Dal 10 settembre il bando per la promozione del vino

Promozione del vino toscano sui mercati esterni all’Unione Europea, al via il bando per accedere ai contributi

Dal 10 settembre al via la presentazione delle domande di contributo per il bando regionale per la promozione del vino sui mercati terzi, ovvero al di fuori della comunità europea, per la campagna vitivinicola 2018/2019, importante opportunità per la filiera del vino toscano per affermare le denominazioni sui mercati e consolidare il proprio brand. A sostegno dell’export dei vini toscani, nell’ambito dei fondi europei della cosiddetta “Ocm Vino” (Organizzazione comune del mercato del settore vitivinicolo), viene destinata a questa misura una somma di circa 11,5 milioni di euro.

«L’export vitivinicolo toscano – ha detto l’assessore regionale ad agricoltura e foreste Marco Remaschi – è uno dei fattori di traino del settore agroalimentare regionale ed il sostegno a tutti i soggetti coinvolti rappresenta un intervento cruciale per poter garantire competitività sui mercati internazionali di tutto il comparto agroalimentare toscano. Abbiamo per questo motivo aumentato la dotazione rispetto al 2017, aggiungendo altri 3,5 milioni di euro circa».

Il bando, promosso dalla Regione Toscana e finanziato con le risorse comunitarie, prevede l’assegnazione di contributi per lo svolgimento di campagne di promozione dei vini toscani sui mercati esteri (intesi come esterni all’Unione Europea).

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, previo rilascio delle credenziali di accesso, sul sistema informatico di Sviluppo Toscana a partire dalle 9 del giorno 10 settembre 2018 ed entro e non oltre le 13 del giorno 8 ottobre 2018, con le modalità previste nel decreto dirigenziale n. 13718 del 3/09/2018 in corso di pubblicazione sul Burt n. 37 del 12/09/2018, parte III.

La Vernaccia torna a una vendemmia “antica”

Dopo la partenza anticipata del 2017 a causa della siccità, quest’anno la maggioranza dei produttori di Vernaccia di San Gimignano inizierà la vendemmia nella seconda decade di settembre

La vendemmia 2018 per la Vernaccia di San Gimignano si preannuncia nella ‘norma’ dopo le bizzarie del 2017: la raccolta inizierà nella seconda decade di settembre, la quantità di uve è nella media se non si considera lo scorso anno, rispetto al quale si prevede un +25%. Ma l’eccezione fu quella, che a San Gimignano fece segnare un -26,8% di produzione di Vernaccia a causa della siccità, quest’anno scongiurata dalle frequenti piogge: nei primi sette mesi del 2018 sono caduti a San Gimignano 586,5 millimetri di pioggia, in tutto il 2017 ne erano caduti solo 532,42!

Nella norma sono state anche tutte le fasi vegetative delle viti grazie a un andamento stagionale poco capriccioso: abbiamo avuto un vero inverno, partito presto con i mesi di novembre e dicembre freddi e piovosi più della media, un gennaio abbastanza mite e sempre piovoso, a cui è seguito un mese di febbraio decisamente freddo, con due nevicate nell’ultima decade, e un mese di marzo inizialmente molto piovoso e poi di nuovo molto freddo.

La primavera è arrivata a metà aprile con un deciso aumento delle temperature e tempo stabile: in vigna inizia una cacciata buona e regolare dei ributti. Il mese di maggio è stato variabile e piuttosto piovoso, con temperature spesso più basse della norma; solo nella terza decade si registra tempo stabile e il rialzo delle temperature, che fanno partire un’ottima fioritura delle viti di Vernaccia di San Gimignano, a cui è seguita un’altrettanto ottima allegagione nella prima decade di giugno, nonostante il tempo si fosse nuovamente fatto variabile. L’alternanza di giornate soleggiate e piovose sono condizioni favorevoli allo sviluppo di focolai di peronospera, che a inizio estate hanno costretto i produttori a interventi superiori alla media, in particolare nelle vigne di Sangiovese.

Dal mese di luglio il tempo è diventato stabile e soleggiato, si è registrato solo un temporale a metà mese e poi le temperature sono salite sopra la media. Agosto è proseguito con temperature elevate e qualche temporale che specie nella terza decade sono diventati intensi e frequenti.

Siamo così arrivati a settembre, ci si prepara per la raccolta: la maggioranza dei produttori partirà con la vendemmia dal 10 settembre, ma già questa settimana alcuni iniziano a raccogliere le uve Vernaccia di San Gimignano nelle vigne più esposte e più avanti con la maturazione.

Un solo neo rischia di macchiare la vendemmia 2018. La minaccia questa volta non viene dal cielo, ma dalla terra, e ha l’aspetto gentile del capriolo e quello rustico del cinghiale, che amano la dolcezza delle uve mature e che si fanno beffa delle basse recinzioni e dei fili elettrificati, i primi per capacità atletica, i secondi per potenza fisica. I danni da ungulati sono in costante aumento, una vera disgrazia per i produttori che vedono andare in fumo la produzione dei loro vigneti.

Aumento record per la vendemmia 2018

Nel 2018 la produzione vinicola in Italia è in aumento di circa il 15% rispetto al 2017. Coldiretti: raccolta facilitata dal ritorno dei voucher per studenti, pensionati e disoccupati

Mancano pochi giorni in Toscana al via della vendemmia 2018 che vede secondo le stime di Coldiretti una produzione complessivamente in aumento tra 10% e il 20% con circa, a livello nazionale, 46/47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno, che per la grave siccità è stata tra le più scarse dal dopoguerra.

La vendemmia del 2018 per effetto delle piogge che hanno caratterizzato la primavera e l’inizio dell’estate si allunga con un ritardo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. «Le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – anche se l’andamento della vendemmia dipenderà molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre. Si parte tradizionalmente a fine agosto con le uve bianche di pinot e chardonnay in un percorso che prosegue a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone come Sangiovese e Montepulciano».

La novità di quest’anno è il ritorno dei voucher in agricoltura dopo l’approvazione definitiva del D.L. Dignità che assicurano posti di lavoro occasionali per la raccolta delle uve di studenti, disoccupati, cassintegrati e pensionati.

«Con il loro ritorno in agricoltura – continua Marcelli – si riaffermano i principi originari senza gli abusi che si sono verificati in altri settori e si assicura al settore uno strumento che semplifichi, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestività, necessaria ad una attività condizionata dall’andamento stagionale. Del totale dei voucher utilizzati in Toscana – continua Marcelli – che ricordo nel 2016 sono stati 10.400.000, solo l’1,3% è stato impiegato in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso impiegati esclusivamente in attività stagionali come la raccolta delle uve e delle olive».

In effetti le province toscane dove sono stati venduti nel 2016 i 143.392 voucher destinati al settore sono quelle a forte vocazione vitivinicola ed olivicola: in testa Siena con 42.447 voucher, pari al 29%, seguita da Firenze con 30.089 voucher, pari al 20%, distaccata Arezzo con 18.555 voucher, che rappresentano il 12%.

«Ora però – mette in evidenza Antonio De Concilio, direttore Coldiretti Toscana – occorre fare prestissimo per adeguare la procedura Inps affinché le novità sui voucher tanto attese dalle imprese viticole siano immediatamente disponibili ed evitare che la burocrazia rallenti o addirittura vanifichi gli sforzi fatti dal Governo e dal Parlamento. L’esperienza toscana conferma come i voucher – continua De Concilio – non sottraggono lavoro, ma ne liberano altro a cui altrimenti le imprese avrebbero rinunciato, spesso insieme alla raccolta del prodotto. Basti pensare che nel 2016, ultimo anno di vita dei voucher, gli operari agricoli sono cresciuti del 5% raggiungendo la soglia delle 57.000 unità».

«I voucher tornano in agricoltura – precisa De Concilio – con principi che li ancorano saldamente alla remunerazione del lavoro stagionale di disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti under 25 che non siano stati operai agricoli l’anno precedente. Possono utilizzare i voucher le imprese agricole con non più di 5 dipendenti e per un massimo di 10 giorni. Ogni lavoratore può riscuotere al massimo 5000 euro l’anno e 2500 euro dallo stesso datore di lavoro. Con il ritorno dei voucher si assicura al settore vitivinicolo, cosi strategico per la Toscana, uno strumento che semplifichi in modo agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e dall’altra sia capace – afferma De Concilio – di garantire forme di tutela dei lavoratori ed integrazione del reddito alle categorie più deboli in un momento in cui se ne sente particolare bisogno. Da quest’anno i voucher, che nel settore agricolo sono commisurati alla retribuzione oraria delle prestazioni stabilite dal CCNL di categoria, non si acquistano più in tabaccheria, ma si possono solo attivare attraverso il sito Inps. Gli uffici di Coldiretti presenti sul territorio – conclude De Concilio – sono a disposizione delle imprese agricole che intendono utilizzarli».

Scontro tra Vino Nobile di Montepulciano e Montepulciano d’Abruzzo

Un protocollo d’intesa tra i due Consorzi metteva in chiaro alcuni punti. Piero Di Betto (presidente Consorzio Vino Nobile di Montepulciano): «Non è mai stato rispettato dall’Abruzzo»

Il marchio “Vino Nobile di Montepulciano” è stato registrato molto prima del marchio “Montepulciano d’Abruzzo”. Parte da qui la riflessione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano rispetto al recente comunicato stampa emesso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nel quale viene messa in evidenza la vicenda della registrazione del marchio “Montepulciano d’Abruzzo” come una battaglia vinta nei confronti della denominazione toscana.

«Non mi pare che sia mai stata avviata una battaglia tra le due denominazioni – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – ma anzi al contrario eravamo partiti da un protocollo firmato all’epoca anche dall’allora assessore Febbo, che oggi pare gioire di questa “vittoria”, che poneva le basi per un’azione collettiva dei due consorzi a tutela e promozione dei marchi che nel mondo stanno creando evidentemente confusione nei consumatori».

«Leggere un comunicato politico in cui si dice “battaglia vinta contro i toscani” sinceramente ci fa sorridere perché forse vuol dire che i politici e i tecnici legati al marchio abruzzese non si sono immaginati il senso di queste iniziative – continua Di Betto – e per quanto ci riguarda chiediamo ai colleghi abruzzesi: dobbiamo prendere atto con un senso di rassegnazione che il dialogo intrapreso a suo tempo non sia una strada percorribile?».

La vicenda dei marchi. Il recente comunicato del Consorzio abruzzese riporta dell’avvenuta registrazione del marchio Montepulciano d’Abruzzo. Il fatto risale a qualche anno fa, quando il Consorzio del Vino Nobile aveva registrato il marchio “Vino Nobile di Montepulciano” e aveva contestualmente intrapreso un’azione di opposizione della registrazione del marchio “Montepulciano d’Abruzzo” presso il Ministero dello Sviluppo Economico «con una finalità mirata a evitare di creare ancora più confusione sul mercato internazionale con la parola “Montepulciano” che a livello vitivinicolo può fare riferimento, come nel caso dell’Abruzzo, al nome di un vitigno diventato internazionale, il “Montepulciano Nero”», ancora Di Betto. «Gli amministratori abruzzesi evidentemente sono certi che continuare a portare avanti il nome di un vino in riferimento a un vitigno sia la strada giusta e non una sorta di arma a doppio taglio nei confronti della loro denominazione stessa, dal momento che in tutto il mondo, e ci sono già tantissimi casi del genere, chiunque producendo un vino con il vitigno Montepulciano potrà chiamarlo così; è per questo che noi stiamo invece puntando a valorizzare la provenienza della nostra Docg e in particolare “Vino Nobile” legato alla toscanità», chiude il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto.

Le possibili conseguenze. Il “Montepulciano Nero” come vitigno è uno dei più coltivati nel mondo, soprattutto nelle tenute intensive di argentina (nella zona di Mendoza) e in Australia e Nuova Zelanda. Esistono già molti vini internazionali che si chiamano “Montepulciano” in virtù dell’utilizzo del vitigno. Il fatto che l’Abruzzo abbia deciso di puntare tutto sul nome del vitigno rappresenta un vero e proprio rischio a livello commerciale in primis proprio per i produttori abruzzesi. A ricaduta naturalmente il rischio di confusione è generato anche sul Vino Nobile di Montepulciano e proprio per questo, in sede consortile, si è deciso di puntare sul marchio Vino Nobile e sulla provenienza d’origine “Montepulciano, Toscana”.

Il surriscaldamento globale danneggia il vino italiano

Coldiretti lancia l’allarme sull’impatto del surriscaldamento globale sulle produzioni del territorio: “Vendemmia anticipata di un mese”

Il surriscaldamento globale  ha già cambiato il vino Made in Italy e ovviamente anche quello del nostro territorio, che negli ultimi 30 anni ha visto il tasso alcolico crescere di un grado. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in relazione alle previsioni di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana sul rischio desertificazione della Penisola con la Pianura Padana che nell’arco dei prossimi cento anni potrebbe diventare, come il Pakistan e la Sicilia, un deserto africano.

Il surriscaldamento ha anche determinato sempre più spesso un anticipo della vendemmia anche di un mese rispetto alla tradizionale scadenza di settembre e oggi viene smentito quindi – sottolinea la Coldiretti – il proverbio “ad agosto riempi la cucina e a settembre la cantina” e perde valore anche – precisa la Coldiretti – l’antico adagio “a San Martino ogni mosto diventa vino” poiché sono diventate estremamente rare le uve non ancora raccolte entro l’11 novembre.

Ad esempio nell’ultima vendemmia – conclude la Coldiretti – l’inizio della raccolta delle uve destinate al prestigioso spumante metodo classico Franciacorta è partita addirittura il 4 agosto scorso a Coccaglio in provincia di Brescia mentre le uve più tardive come l’Aglianico e il Nebbiolo sono state raccolte entro ottobre, in netto anticipo rispetto agli anni ’80 quando per le stesse varietà si arrivava anche a fine novembre. Di fatto il vigneto Italia – precisa la Coldiretti – produce adesso uve più precoci, meno acide e più dolci rispetto al passato, con il caldo che ha cambiato anche la distribuzione sul territorio dei vigneti che tendono ad espandersi verso l’alto con la presenza della vite anche a quasi 1.200 metri di altezza come nel comune di Morgex e di La Salle, in provincia di Aosta, dove dai vitigni più alti d’Europa si producono le uve per il Blanc de Morgex et de La Salle Dop.

Dipendenti Enoteca Italiana: “Siamo all’epilogo dopo un’agonia”

C’è amarezza e indignazione nella lettera aperta mandata dai dipendenti di Enoteca Italiana sulla situazione dell’Ente

I lavoratori di Enoteca Italiana, attraverso una nota stampa, manifestano tutto il disagio che provano per le condizioni in cui versa l’Ente di cui sono dipendenti:

“L’Enoteca Italiana è morta, viva l’Enoteca Italiana” è questo il commento che scaturisce dalla lettura dell’intervista al liquidatore dello storico Ente apparsa qualche giorno fa sul Corriere di Siena, una vicenda a dir poco paradossale che vede i soli lavoratori pagare pesantemente le conseguenze di scelte pubbliche quantomeno discutibili”.

“Così, alla vigilia del loro licenziamento – si legge in una nota dei lavoratori dell’Ente Mostra Vini – Enoteca Italiana -, sono proprio i lavoratori a voler portare all’attenzione dell’opinione pubblica la loro incredibile situazione, raccontata già nell’intervista di uno di loro a RadioSienaTv. In sostanza: nessuna prospettiva di ricollocazione, almeno 7 stipendi arretrati che rischiano di non essere recuperati, anni di contributi previdenziali non versati, un’unica speranza ma in tempi non definiti: l’intervento dell’Inps per il trattamento di fine rapporto.

Di cosa si parla? Si parla del declino di un Ente pubblico, deputato alla promozione e alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’intera produzione vinicola nazionale, rispetto al quale, appare ora chiaro, nessun ha saputo o voluto intervenire, decretando così la fine di una istituzione gloriosa, di un’autentica eccellenza italiana di cui sembra non si sia capito neanche il valore reale. È importante ricordare che al governo dell’Ente Mostra Vini – Enoteca Italiana c’è da sempre una compagine societaria composta in primis da Enti pubblici, da quegli Enti che, quasi 90 anni fa, l’avevano voluto, costituito e fatto riconoscere con un decreto del Presidente della Repubblica Italiana. Si parla del Comune, della Camera di Commercio, dell’Amministrazione Provinciale di Siena e della Regione Toscana, che poco più di due anni fa ha investito un milione di euro in un progetto di salvataggio condiviso ma mai decollato, che ha permesso solo di onorare parte dei debiti pregressi verso banche e fornitori e garantito tutte le spettanze e le indennità ai lavoratori licenziati e ai dirigenti uscenti.

Una compagine societaria che nel tempo si è limitata ad interventi sullo Statuto senza modificare la natura giuridica dell’Ente e a scelte di amministratori indiscutibilmente inadeguate. Insomma si è arrivati all’epilogo dopo una lunga, lenta, estenuante agonia tra distrazione, indifferenza ed inerzia con un’unica certezza: gli unici a pagare sono ancora una volta i lavoratori e nella maniera più pesante. E a dire che non sono certo mancati appelli, segnalazioni e lettere ai Soci, incontri con gli stessi, voluti anche con l’appoggio dei sindacati. Ora che è chiaro che è stato letteralmente dilapidato un patrimonio pluridecennale, si rassicura su un mero, ipotetico seguito mentre sarebbe il caso che, una volta per tutte, si dessero risposte concrete a sette famiglie smettendo di giocare con il loro destino”.

La terza edizione di Wine&Siena al via

Domani il primo evento della terza edizione del Wine&Siena, che entrerà nel vivo sabato e domenica

I grandi rossi toscani, Montalcino, Montepulciano, Chianti, Bolgheri, Carmignano, Orcia, a Rocca Salimbeni, sede storica del Monte dei Paschi di Siena. Bollicine, Franciacorta e bianchi da Lombardia, Alto Adige, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Marche, Emilia Romagna a Palazzo Pubblico, in piazza del Campo, sotto la Maestà di Simone Martini e il Guidoriccio da Fogliano, nella sala del Mappamondo, attigua alla sala dei Nove con il ciclo del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Nelle stanze affrescate del Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione si potranno scoprire i viticoltori italiani di Abruzzo, Marche, Piemonte, Campania, Umbria, Veneto, Lazio, Calabria, Sicilia nonché distillati, birrifici e food.

Si apre il sipario della terza edizione di Wine&Siena, la manifestazione dedicata alle eccellenze vitivinicole e culinarie, il primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle eccellenze enologiche che è firmato dagli ideatori del Merano WineFestival nella più medievale delle città italiane. Oltre 160 i produttori che vengono da 15 regioni italiane, oltre a Austria e Francia. In degustazione i visitatori potranno trovare più di 500 vini. La qualità totale è elemento centrale nonché la proposta variegata: ogni produttore presenterà fino a quattro vini.

Si inizia già domani 26 gennaio all’Auditorium Santa Chiara Lab, in via Valdimontone, alle 10.30 con “Wine Job – I professionisti al servizio delle eccellenze del territorio” che sarà l’occasione per approfondire, tra gli altri, i temi legati ai numeri del vino nella Toscana merdionale nonché le nuove competenze utili alle professioni del vino e gli strumenti di formazione. Alle 18, il taglio del nastro nella Sala delle Lupe, a Palazzo Pubblico. Ci saranno Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival, amministratore unico di Gourmet’s International e WineHunter, Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena, Andrea Vanni, Gourmet’s International, Bruno Valentini, sindaco del Comune di Siena, Fulvio Mancuso, vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Società Partecipate, Smart City, Francesco Frati, rettore dell’Università degli Studi di Siena, Massimo Guasconi, presidente Camera di Commercio di Siena.

Prima del brindisi inaugurale, ci sarà consegna del premio “Bottiglia d’argento”, una doppia magnum Il Borro IGT donata da Tenuta il Borro di proprietà della famiglia Ferragamo. Il premio andrà a Rino Rappuoli, chief scientist di GSK Vaccines, scienziato senese e tra gli uomini più conosciuti del mondo. La bottiglia verrà dipinta in argento dalla pittrice senese Sara Cafarelli che, tra gli altri, ha esposto al MoMa di New York. L’obiettivo è quello di ripetere il premio anche il prossimo anno al fine di consegnare con Wine&Siena un riconoscimento ad un senese che porta il nome della città nel mondo.

Dopo il brindisi inaugurale, alle 20, la Small Plates Gala presso l’Aula Magna Rettorato dell’Università degli studi di Siena. Protagonisti saranno undici ristoranti senesi che proporranno un loro piatto in abbinamento esclusivo con vini di aziende partecipanti all’evento.

Wine&Siena è anche solidarietà. La manifestazione quest’anno accoglie tra i suoi espositori un punto di raccolta contributi a favore della Misericordia di Siena, presso le sale del Museo Civico del comune di Siena. Qui sarà possibile partecipare ad una vendita di beneficenza di pregiate bottiglie di vino che le aziende partecipanti a Wine&Siena hanno donato. Il ricavato sarà essere devoluto all’Arciconfraternita di Misericordia ed a Istituzioni Riunite in Siena che sarà presente a Wine&Siena garantendo il presidio sanitario permanente presso piazza Salimbeni.

Grandi protagonisti di Wine&Siena sono i prodotti vincitori The WineHunter Award, il premio di qualità certificata assegnato dalla commissione d’assaggio The WineHunter. A Wine&Siena saranno presenti solo produttori selezionati. Così, questo evento si configura dunque come uno dei pochi, a livello nazionale, che garantisce una selezione qualitativa di prodotti e produttori presenti.

Le cantine selezionate vengono da Piemonte, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Umbria, Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo, Calabria, Sicilia. E poi ci saranno, come detto, Austria e Francia. L’elenco completo è all’indirizzo http://www.wineandsiena.it/wine/.

L’evento è ideato da Gourmet’s International, la struttura di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale di manifestazioni quali il Merano WineFestival, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di Commercio di Siena. Wine&Siena ha il sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, Università degli Studi di Siena, che hanno concesso spazi prestigiosi.

Tutta la manifestazione

Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio durante i due giorni della manifestazione, il programma prevede il 26 gennaio, presso il Santa Chiara Lab dell’Università degli Studi di Siena, il convegno “Wine Job, i professionisti al servizio delle eccellenze del territorio”, alle 10,30: questo è l’evento con cui di fatto prende il via Wine&Siena. Alle 20, la Small Plates Gala presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Siena (costo 50 euro).

Sabato 27 gennaio, dalle 11 alle 19.30, si aprono i percorsi enogastronomici a Rocca Salimbeni, Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione e a Palazzo Pubblico di Siena. Dal pomeriggio, showcooking al Consorzio Agrario: alle 13.30 “Focus sulla pasta” (costo 15 euro), alle 17,30 “Verticale di prosciutto e bollicine” (costo 20 euro), alle 20 “Chianina di sera” (costo 20 euro). Per info e prenotazioni è possibile chiamare ai numeri 0577 2301 – 0577 230265.

Sempre il 27 gennaio, alle 15.30, nell’Aula Magna del Rettorato il convegno “Wine Identity Il valore della sostenibilità” e dalle 14 alle 17, presso l’Aula Magna storica del Rettorato, le masterclasses dedicate al mondo del vino. Alle 20,30 la cena Wine&Siena Dinner al Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione.

Domenica 28 gennaio la manifestazione riaprirà alle 11 con i percorsi enogastronomici che si articolano nei palazzi storici protagonisti della manifestazione. Dalle 15 alle 17, masterclasses all’Aula Magna Storica del Rettorato. Nella manifestazione quest’anno ci saranno anche ANAG Assaggiatori grappa e acquaviti, AICOO Associazione Italiana Conoscere l’Olio di Oliva, UDB Unione Degustatori Birre, FISAR Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, AIS Associazione Italiana Sommelier, ONAV Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio, SLOW WINE. Federalberghi Siena sostiene la manifestazione mettendo a disposizione le camere dei propri associati con tariffe promozionali convenzionate per i visitatori dell’evento. Collaborano inoltre I.I.S. Pellegrino Artusi di Chianciano Terme e l’I.I.S. B. Ricasoli Siena.

Le dichiarazioni dei partner
«Siena è una capitale del vino per qualità di prodotto e per numero di denominazioni di origine. L’obiettivo è quello di continuare a scommettere, e far crescere, una grande opportunità – dice Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena – Grande opportunità che è quella di presentare e far vivere un territorio dove ci sono eccellenze in tutti i settori. La manifestazione sta prendendo corpo, volevamo una manifestazione destinata a crescere. E ci stiamo riuscendo. Quest’anno abbiamo giocato molto sulla qualità. Ogni produttore sarà presente con numerose proposte. Insieme ai percorsi nelle prestigiose location senesi ci sono anche più eventi che completano la manifestazione: masterclasses, piccoli corsi di avvicinamento al vino, approfondimenti. Insomma la manifestazione sta prendendo sempre più la propria strada. Guardando al futuro l’obiettivo è quello di portare Wine&Siena al Santa Maria della Scala».

«Wine&Siena vuole continuare a promuovere e valorizzare l’alta qualità della produzione italiana e da oramai tre anni sta diventando un appuntamento immancabile per addetti al settore e appassionati – dice Helmuth Köcher The WineHunter e presidente Gourmet’s International, ideatore dell’iniziativa insieme a Andrea Vanni, promotore dell’iniziativa e Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena – Il territorio di Siena ha una vocazione enologica tra le più alte del mondo ed è un’importante referenza in Italia per la produzione di vini di alta qualità. Siena può definirsi capitale nazionale del vino, a capo della provincia simbolo dell’enologia italiana. Considero la città di Siena, con una storia che risale al periodo etrusco e che già negli anni ’30 era una referenza vitivinicola, un punto nevralgico, il cuore della viticoltura nazionale».

«Continuiamo a scegliere e credere nella Toscana, la città di Siena in particolare, perché questa realtà storicamente e territorialmente è la vera capitale italiana del vino e la Toscana la regione più vocata d’Europa alla produzione vitivinicola d’eccellenza con le sue cinque microzone DOCG», spiega Helmuth Köcher The WineHunter insieme a Andrea Vanni, promotore dell’iniziativa.

«Wine&Siena giunge alla sua terza edizione, facendo di Siena la capitale del vino, grazie all’impegno di tutte le istituzioni coinvolte e affermandosi come appuntamento di rilevanza nazionale per tanti produttori vitivinicoli e per tanti appassionati – dice Bruno Valentini, sindaco di Siena – Abbiamo riportato a Siena la promozione di un prodotto economico e culturale chiave del nostro territorio».

«Due giorni all’insegna del vino di qualità, prodotto di eccellenza del nostro territorio, con un’asta di beneficienza a favore dell’Arciconfraternita di Misericordia e delle Istituzioni Riunite in Siena – dice il vicesindaco Fulvio Mancuso – Oltre 160 i produttori selezionati. Una grande occasione per Siena, che conferma la sua posizione con la terza edizione di Wine&Siena».

«Anche nel 2018 Siena avrà la possibilità di presentare le proprie produzioni di eccellenza nei luoghi più prestigiosi e storici della città – fa notare Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Siena – Sarà un evento che permetterà di valorizzare un settore, quello vitivinicolo, che ha confermato anche nell’anno trascorso una grande dinamicità rappresentata, per esempio, dalla crescita del 4% delle esportazioni nei primi nove mesi del 2017».

«La collaborazione fra Wine&Siena e l’Ateneo senese si fa ogni anno più stretta qualificandosi come uno degli elementi distintivi dell’iniziativa, che sta diventando sempre più importante per il settore vitivinicolo nazionale – fa notare Maria Pia Maraghini, delegato del Rettore dell’Università di Siena al Santa Chiara Lab – Anche quest’anno, l’Università di Siena partecipa alla manifestazione non solo offrendo il proprio supporto logistico e organizzativo, bensì anche co-progettando due momenti di riflessione e confronto (che verranno tenuti uno il venerdì mattina presso l’Auditorium del Santa Chiara Lab ed uno il sabato pomeriggio in Rettorato) sulla base delle molteplici e variegate attività di didattica e ricerca svolte in questo ambito. L’evento sarà così l’occasione per consolidare le relazioni con un settore produttivo e imprenditoriale particolarmente rilevante sia per il territorio che per l’Università, evidenziando il ruolo che quest’ultima può rivestire per lo sviluppo e la valorizzazione delle produzioni, nonché dei contesti in cui esse si realizzano e delle competenze e professionalità che vi partecipano. Ciò avverrà, in particolare, stimolando un confronto aperto sulle necessità emergenti e sulle opportunità già esistenti di innovazione lungo tutta la filiera vitivinicola, non solo di natura tecnologica, bensì anche organizzativo-gestionale e culturale. La necessità di un governo integrato di tutte le dimensioni dell’agire organizzativo per la reale sostenibilità (economica, sociale ed ambientale) delle aziende e dei territori in cui vivono ed operano è ben chiara all’Ateneo senese, che ha da quest’anno attivato, per il settore vitivinicolo, un apposito Master e specifici corsi di formazione in “Wine Sustainability Management”, in collaborazione con Gambero Rosso Academy».

«Siena è una delle città più affascinanti d’Italia ed una destinazione turistica da scoprire durante tutto l’anno – afferma Elisabetta Fabri, Presidente ed AD di Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione – Per questo il nostro gruppo sostiene Wine&Siena aprendo gli ambienti ricchi di storia e di arte del Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione, che da Luglio 2016 è entrato a far parte di Starhotels Collezione, a tutti coloro che vogliono scoprire le eccellenze enogastronomiche che questi luoghi hanno da offrire. E’ importante che chi come Starhotels opera nella fascia alta del settore turistico dia il proprio contributo per l’organizzazione di manifestazioni culturali ed enogastronomiche legate al territorio in grado di attrarre turismo di qualità, dando visibilità a questa città meravigliosa anche nei periodi considerati di bassa stagione».

L’ingresso costa 45 euro, 30 per l’ingresso dalle 15. E’ possibile fare un abbonamento valido per l’ingresso sui due giorni al costo di 60 euro.

La biglietteria e le proposte collegate all’evento Wine&Siena sono già prenotabili sul sito ufficiale www.wineandsiena.it e su www.vivaticket.it, biglietteria presso Piazza Salimbeni. Tutte le info sono su www.wineandsiena.it/info-ticket/. Per informazioni e biglietti è possibile chiamare anche l’Enoteca Wein Vino Wine allo 0577 600392, in strada di Pescaia 67 a Siena negli orari 9.30-13 e 15,30-19,30. La manifestazione si trova su Facebook alla pagina WineHunter, su Twitter all’account @MeranoWineFest e su Instagram all’account TheWineHunter. Hashtag: winesiena2018. Per accrediti stampa: direttamente all’ufficio stampa a Palazzo del Rettorato, via Banchi di Sotto, primo piano, oppure da via San Vigilio, piano terra.

Sei masterclasses sul vino per Wine&Siena

Nelle degustazioni guidate delle sei masterclasses, anche un vino del 1931. Nella manifestazione ci saranno oltre 160 produttori da 15 regioni italiane

Ci saranno “Scherzi divini”, “Vallepicciola”, “I territori del Riesling”, “Carmignano”, “Terre Nere in verticale”. Sono sei masterclasses, sei degustazioni guidate dedicate ai tutti i wine lovers che visiteranno Wine&Siena, realizzate in collaborazione con cantine e associazioni di sommelier ed esperti del vino. Si terranno sia sabato 27 che domenica 28 gennaio, in Aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Siena.

Anche questo è Wine&Siena 2018, arrivato alla sua terza edizione. Il 27-28 gennaio 2018 a Siena torna l’appuntamento dedicato alle eccellenze vitivinicole e culinarie, il primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle eccellenze enologiche che è firmato dagli ideatori del Merano WineFestival nella più medievale delle città italiane. Sono oltre 160 i produttori protagonisti a Wine&Siena, vengono da 15 regioni italiane. E ci saranno anche Austria e Francia. In degustazione i visitatori potranno trovare più di 500 vini che si articoleranno nella sala del Mappamondo, sotto la Maestà di Simone Martini a Palazzo Pubblico, nelle storiche stanze della sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e del Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione.

La qualità totale è elemento centrale nonché la proposta variegata: ogni produttore presenterà fino a quattro vini. Grandi protagonisti, i prodotti vincitori The WineHunter Award, il premio di qualità certificata assegnato dalla commissione d’assaggio The WineHunter. A Wine&Siena saranno presenti solo produttori selezionati.

Venendo al programma delle masterclasses, sabato 27 gennaio, dalle 11 alle 12.30, la Fisar propone “Scherzi divini, imparare giocando, la palestra del gusto”, al costo di 10 euro. Dalle 14 alle 15.30, “Vallepicciola”, primi risultati con vitigni internazionali di una nuova realtà del Chianti Classico a cura di Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino, costo 25 euro. In degustazione Pinot Nero Rosato Lugherino 2016, Pinot Nero Boscobruno 2013, Pinot Nero Boscobruno 2014, Pinot Nero Boscobruno 2015, Merlot Quercegrosse 2015. Dalle 17 alle 18.30, “Castelfeder e Roeno. I territori del Riesling”, a cura di Fisar, costo 25 euro. In degustazione: verticale di Riesling Renano Praecipuus 2010 2011 2013 2014 2015 2016, miniverticale di Weingut Sorentberg – Mosel – Riesling Rotschiefer 2014 2015 2016, miniverticale di Weingut Sorentberg – Mosel – Riesling von 1000 Alten Reben 2013 2014 2015.

Domenica 28 gennaio, dalle 11 alle 12.30 “Scherzi divini, imparare giocando” a cura di Ais, al costo di 10 euro. Dalle 14 alle 15.30, “Capezzana Carmignano”, a cura di Ais, al costo di 25 euro. In degustazione ci sarà una verticale di Villa di Capezzana Carmignano DOCG 1931 1998 2003 2007 2014, quindi sarà possibile degustare anche un vino del 1931. Dalle 17 alle 18,30 , “Terre Nere, The dark soil of Montalcino: Terre Nere in verticale”, a cura di Slow Wine, costo 25 euro. In degustazione, verticale Brunello di Montalcino DOCG 2003 2004 2006 2007 2009 2010 2011 2012. Le masterclasses hanno la possibilità di ospitare al massimo 30 persone. Quindi prenotarsi è importante.

Sempre in tema di degustazioni, presso il Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione, in via Banchi di Sopra, il 27 e 28 gennaio dalle 11 alle 19,30 insieme ai produttori ci sarà anche “Lo spazio del gusto: conoscere e riconoscere olio, grappa e birra di qualità” in collaborazione con Aicoo, Associazione Italiana Conoscitori Olio di Oliva, Anag Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappe e Acquaviti, Udb Unione Degustatori Birre.

Wine&Siena è ideato da Gourmet’s International, la struttura di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale di manifestazioni quali il Merano WineFestival e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di Commercio di Siena. Wine&Siena ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental– Starhotels Collezione, Università degli Studi di Siena, che hanno concesso spazi prestigiosi.

Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio durante i due giorni della manifestazione, il programma prevede il 26 gennaio, presso il Santa Chiara Lab dell’Università degli Studi di Siena, il convegno “Wine Job, i professionisti al servizio delle eccellenze del territorio”, alle 10,30: questo è l’evento con cui di fatto prende il via Wine&Siena. Alle 20, la Small Plates Dinner presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Siena (costo 50 euro).

Sabato 27 gennaio, dalle 11 alle 19.30, si aprono i percorsi enogastronomici a Rocca Salimbeni, Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione e a Palazzo Pubblico di Siena. Dal pomeriggio, showcooking al Consorzio Agrario: alle 13.30 “Focus sulla pasta” (costo 15 euro), alle 17 “Verticale di prosciutto e bollicine” (costo 20 euro), alle 20 “Chianina di sera” (costo 20 euro).

Per info e prenotazioni è già possibile chiamare ai numeri 0577 2301 – 0577 230265. Sempre il 27 gennaio, alle 15.30, nell’Aula Magna del Rettorato il convegno “Wine Identity Il valore della sostenibilità” e dalle 14 alle 17, presso l’Aula Magna storica del Rettorato, le masterclasses dedicate al mondo del vino. Alle 20 la Cena di Gala Wine&Siena Dinner al Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione.

Domenica 28 gennaio la manifestazione riaprirà alle 11 con i percorsi enogastronomici che si articolano nei palazzi storici protagonisti della manifestazione. Dalle 15 alle 17, masterclasses all’Aula Magna Storica del Rettorato. Nella manifestazione quest’anno ci saranno anche ANAG Assaggiatori nazionali grappa, AICO Associazione Italiana Classe Optimist, UDB Unione Degustatori Birre, FISAR Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, AIS Associazione Italiana Sommelier, ONAF Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio. Federalberghi Siena sostiene la manifestazione mettendo a disposizione le camere dei propri associati con tariffe promozionali convenzionate per i visitatori dell’evento. Collaborano inoltre I.I.S. Pellegrino Artusi di Chianciano Terme e l’I.I.S. B. Ricasoli Siena.

L’ingresso costa 45 euro, 30 per l’ingresso dalle 15. E’ possibile fare un abbonamento valido per l’ingresso sui due giorni al costo di 60 euro.

La biglietteria e le proposte collegate all’evento Wine&Siena sono già prenotabili sul sito ufficiale www.wineandsiena.it e su www.vivaticket.it. Per informazioni è possibile chiamare anche Wein Vino Wine allo 0577 600392, in strada di Pescaia 67 a Siena. Tutte le info sono anche su www.wineandsiena.it/info-ticket/. La manifestazione si trova su Facebook alla pagina WineHunter, su Twitter all’account @MeranoWineFest e su Instagram all’account TheWineHunter. Hashtag: winesiena2018. Per accrediti stampa http://www.wineandsiena.it/accredito-stampa/

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