URBiNAT” – Disegnando e progettando un quartiere a misura di bambino

Nella rigenerazione di nuovi spazi verdi coinvolti alunni e maestre delle scuole di Ravacciano

Con la chiusura delle scuole si è conclusa una fase importante del percorso di partecipazione del progetto H2020 URBiNAT (Urban Innovative & Inclusive Nature), che vede coinvolto il Comune di Siena insieme ad altre 7 città europee per la rigenerazione di spazi verdi attraverso un percorso condiviso tra pubblica amministrazione e cittadini.

A Siena larea di intervento individuata è quella del quartiere di Ravacciano, dove già da tempo è stato avviato il percorso di coinvolgimento dei cittadini e che negli ultimi mesi ha visto la partecipazione attiva degli Istituti scolastici del quartiere.

Partendo e ispirandosi alla natura e al valore degli spazi verdi per la salute individuale e collettiva, i bambini hanno contribuito con riflessioni, testi e disegni a individuare i problemi e a pensare a possibili soluzioni che che migliorino la qualità di vita e di fruizione delle aree verdi.

E’ stato bello vedere i ragazzi coinvolti in un progetto nato per migliorare il quartiere in cui vivono – ha spiegato Clio Biondi Santi, assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena – il tema della sostenibilità è un tema che i giovani hanno molto a cuore, li ho trovati molto preparati e interessati alla materia. Gli spazi esterni, in questo momento storico condizionato dalla pandemia, hanno assunto ancora più valore, sono tematiche alle quali le nuove generazioni guardano con molta attenzione.”

Tra gli obiettivi didattici di questo percorso, strutturato a più mani tra operatori del Comune di Siena e dalle insegnanti, quello di far riflettere i bambini sull’importanza degli spazi verdi e su come questi possono essere luogo di relazioni sociali, lasciando libera la loro fantasia.

Nei prossimi mesi lobiettivo sarà quello di approfondire i bisogni dei cittadini, esplorando con target diversi le possibili soluzioni di rigenerazione e verificando la fattibilità delle soluzioni individuate.

Hanno partecipato al progetto 3 classi dell’istituto Comprensivo “P.A. Mattioli”, 6 classi della Scuola Primaria S.Martini e i bambini della Scuola dellInfanzia E.Pestalozzi, con il coinvolgimento attivo delle insegnanti, in particolare: Chiara Caponi, Paola Lazzeroni, Tiziana Zamparelli, Irene Pertici, Mirella Faragò, Ivana De Lucia, Manuela Vallerani, Susanna De Candia, Alessandra Bernardini, Maresa Magini, Romina Mariotti, Amelia Iacovelli, Rossela Santini, Fatima Sacchi, Antonella Picchioni, Giusi Di Pasquale, Cinzia Griffo  Tanina Leone, Laura Pisani, Elena Machetti.

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