“Da una nuova identità nascono nuove relazioni”: presentata la nuova identità visiva dell’Università di Siena

Un’immagine rinnovata per rendere l’Ateneo più riconoscibile, coordinato e coerente, e dunque capace di generare connessioni più significative con la propria comunità e con il territorio. Oggi, nell’Auditorium del Santa Chiara Lab, l’Università di Siena ha presentato le Linee guida della nuova identità visiva, passaggio fondamentale di un percorso che, partendo dalla revisione del logo e dei principali strumenti di comunicazione visiva e passando dalla ristrutturazione del portale Unisi, mira a rappresentare in modo chiaro e coerente i valori, la storia e le mission di uno tra i dieci atenei più antichi del mondo.
Alla presentazione sono intervenuti il Rettore Roberto Di Pietra, la Direttrice Generale, Beatrice Sassi, il Delegato alla Comunicazione, Tiziano Bonini, il Responsabile della Divisione stampa, comunicazione e URP, Antonio D’Agnelli, e i rappresentanti delle agenzie partner che hanno realizzato il progetto, Riccardo Pallecchi, cofondatore di Dinamo, e Gianni Sinni, designer e fondatore di Lcd.
La nuova identità visiva dell’Ateneo (https://www.unisi.it/comunicazione/identita-visiva) si articola intorno ad alcuni principi fondamentali. In primo luogo, la centralità delle persone: studentesse e studenti, docenti, personale amministrativo e tecnico, stakeholder, cittadine e cittadini sono al centro del progetto, affinché l’esperienza comunicativa possa risultare accessibile, chiara e coinvolgente. In secondo luogo, la semplificazione, per fare in modo che ogni messaggio, digitale o cartaceo, trasmetta in modo immediato e comprensibile il proprio contenuto. Un valore imprescindibile è inoltre quello dell’inclusione, che si traduce nell’impegno a garantire accessibilità, usabilità e leggibilità, nel pieno rispetto delle diversità. Il progetto si fonda, infine, sul concetto di evoluzione continua attraverso la collaborazione, che vede nelle attuali Linee guida un nucleo iniziale destinato a essere costantemente affinato, sviluppato e aggiornato grazie al contributo attivo della comunità universitaria.
Sul piano tecnico, con la nuova identità visiva sono stati completamente revisionati gli elementi comunicativi e grafici fondamentali, a partire dal logo istituzionale, composto dal sigillo storico raffigurante Santa Caterina d’Alessandria e dal logotipo “Università di Siena 1240”. Il nuovo logo riflette un approccio orientato all’innovazione e all’adattamento a canoni espressivi più funzionali e moderni, pur mantenendo una chiara continuità con gli elementi storici e tradizionali del sigillo araldico. Il sistema di comunicazione è completato dalla palette cromatica, che include il colore principale ispirato alla “Terra di Siena” e gradazioni coerenti, assicurando riconoscibilità e versatilità su ogni formato; dai font e tipografia studiati per agevolare la leggibilità e valorizzare i contenuti, oltre che per veicolare un tono di voce istituzionale e aperto; infine dagli strumenti e modelli facilmente utilizzabili: carta intestata, bigliettini da visita, modello di slide per presentazioni, sfondo per teleconferenze, template per locandine e manifesti, materiali per i profili social, frontespizio delle tesi.
“Il modo in cui parliamo in pubblico, così come il modo in cui facciamo comunicazione visiva – ha detto il Rettore Roberto Di Pietra – plasma la percezione dell’Università di Siena che ne hanno le studentesse e gli studenti, le persone della comunità a cui apparteniamo, gli stakeholder, le istituzioni e le aziende, la società tutta. Farlo in modo coerente ci aiuta a costruire un’identità ancora più riconoscibile e autorevole: per questo abbiamo deciso di intraprendere un percorso strategico di rinnovamento e di ripensamento di tutte le modalità di comunicazione dell’Ateneo”.
“La realizzazione delle Linee guida di identità visiva, con la presentazione odierna – ha affermato la Direttrice Generale, Beatrice Sassi – è un passaggio significativo per la vita dell’Università di Siena. L’intera comunità e l’amministrazione in particolare dovranno ora raccogliere la sfida più importante, che è quella di adottare le Linee con tempestività e rigore. Il mio impegno andrà certamente in questa direzione. Ringrazio, dunque, tutte e tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, che sono convinta contribuirà anche a rafforzare il senso di appartenenza alla nostra istituzione”.
“L’identità visiva e comunicativa di una università – ha commentato il Delegato alla Comunicazione, Tiziano Bonini – deve essere capace di registrare e rispondere ai mutamenti del contesto, adattandosi alle nuove sfide degli ambienti comunicativi. Ri-progettare significa per noi dare forma a un mondo simbolico che prende vita attraverso tante narrazioni e contenuti, che devono essere espressione autentica e non artefatta della storia, dei valori e della missione pubblica del nostro ente. Con questo lavoro, per il quale ringrazio Dinamo e Lcd, abbiamo aggiornato l’immagine pubblica del nostro Ateneo, rimanendo allo stesso tempo saldi nelle nostre radici: ci siamo immaginati come parleremo ‘domani’ come comunità a partire da chi siamo oggi”.
“Da oggi – ha aggiunto Antonio D’Agnelli, Responsabile della Divisione stampa, comunicazione e URP – la sfida è quella di coinvolgere e interagire positivamente con la comunità di docenti, colleghe e colleghi, studentesse e studenti, strutture e uffici – cioè tutti coloro che ‘fanno’ la comunicazione dell’Ateneo – facilitando l’adozione delle Linee guida e degli strumenti operativi. Il tutto tenendo presente che obiettivo fondamentale di questo progetto è di creare insieme senso di appartenenza all’interno e autorevolezza verso l’esterno”.
Conclude Riccardo Pallecchi, cofondatore di Dinamo: “dal 2024 Dinamo e LCD accompagnano l’Università di Siena in un percorso che va oltre il semplice restyling grafico. I risultati, oggi annunciati, segnano l’avvio di una trasformazione più ampia: un nuovo modo di comunicare che mette al centro la relazione con le persone e il ruolo pubblico dell’Ateneo.
Guardando al medio termine, l’obiettivo di un progetto del genere non è mai soltanto aggiornare gli strumenti di comunicazione, ma permettere ai propri clienti di costruire una relazione più accessibile, coerente e generativa di valore condiviso, dentro e fuori l’università. A tutto l’Ateneo vanno i nostri ringraziamenti e l’augurio di un percorso capace di generare idee, relazioni e creatività”.