Notizie

Al Via la prima edizione di “PAGANINI e LIVORNO”

Al Via la prima edizione di “PAGANINI e LIVORNO”
  • PubblicatoOttobre 11, 2023

L’Associazione Accademia degli Avvalorati presenta sabato 21 ottobre 2023, alle 16.30 la I Edizione di  “PAGANINI E… LIVORNO” al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, con il concerto per violino solo del violinista senese Leonardo Ricci. L’evento, nella sua prima edizione dedicata al violinista Roberto Cecchetti scomparso quest’anno prematuramente, sarà presentato dal 

Maestro Marco Fornaciari e dal Maestro Massimo Signorini e realizzato in collaborazione con Sillabe Editore, Opera Laboratori e Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. L’evento segue il prestigioso tour di presentazione della pubblicazione edita da Sillabe “Paganini e… Livorno” di Massimo Signorini, da cui prende nome il concerto stesso, che ha toccato nei mesi passati molto sedi culturali italiane, dalla Biblioteca Casanatense di Roma al Museo Nazionale degli Strumenti della Toscana di Firenze,  alla Biblioteca Musicale Villa Tesoriera di Torino, al Conservatorio G. Verdi di Milano e, prestigiosamente a Genova al Premio Paganini e al Festival Paganini, suscitando un notevole interesse tra gli illustri musicologi paganiniani.  Per la realizzazione del libro e la sua circolazione nei luoghi più importanti legati al genio genovese, importante la collaborazione, a vario modo, di Federico Maria Sardelli, Michele Greci, Marco Fornaciari, Matteo Giunt e Eliana D’Angelo.
Leonardo Ricci si esibirà nell’esecuzione integrale dei 24 Capricci di Paganini per violino solo, da sempre simbolo di difficoltà trascendentale, obiettivo ultimo del violinista virtuoso. Poco spesso vengono considerati come brani musicali, troppo di frequente invece come semplici esercizi pirotecnici. La verità è in mezzo: attraverso l’utilizzo di tutte le tecniche più difficili eseguibili sul violino, Paganini realizza dei brani di musica di insolita vivacità, in cui si passa dalle atmosfere più luminose e gaie a momenti di grande profondità e dolore. La capacità evocativa paganiniana è qua al suo massimo, e ogni Capriccio è un viaggio in un mondo nuovo e diverso dal precedente. Nei 24 Capricci c’è tutto: l’alto e il basso, la luce e l’ombra, la difficoltà estrema e la melodia struggente; si arriva alla fine pensando che forse l’estro creativo del genio genovese avrebbe potuto crearne ancora e ancora e continuare a lasciarci ammaliati e innamorati del suo mondo musicale così ricco di volti e colori diversi.

Written By
Redazione

Articolo Precedente

Articolo Successivo