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Chianciano Terme, l’avvocato della vittima: “Perplesso per la mancanza di misure cautelari”. In Parlamento interrogazione del Pd

Chianciano Terme, l’avvocato della vittima: “Perplesso per la mancanza di misure cautelari”. In Parlamento interrogazione del Pd
  • PubblicatoMarzo 4, 2024

Si dice “perplesso per la mancanza di misure cautelari nei confronti dei presunti stupratori” il legale della schermitrice minorenne, che ha denunciato di aver subito una violenza sessuale di gruppo a Chianciano Terme, Luciano Guidarelli nel commentare il comunicato con cui la Procura di Siena ha spiegato i motivi della sua decisione.

Guidarelli ripete ancora di “essere perplesso” che la procura “non abbia ritenuto necessaria l’applicazione delle misure cautelari nei confronti degli indagati come più volte ho richiesto”. E prosegue: “Una spallata del genere non me l’aspettavo anche se nessuna misura cautelare potrà restituire serenità alla ragazza”.

“Non mi aspettavo certo delle scuse e prendo atto di quanto sostiene la procura”, continua l’avvocato che poi osserva, in merito alla richiesta avanzata sull’incidente probatorio per assumere la testimonianza della persona offesa: “Sono passati sette mesi, poteva essere fatto nell’immediatezza dei fatti come avevo richiesto”.

Intanto il Pd presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro dello Sport Andrea Abodi. Lo ha reso noto la senatrice del partito Valeria Valente della bicamerale femminicidio. Il fatto, ha detto il membro dem, “è gravissimo e riporta all’assoluta necessità di approvare immediatamente due leggi: quella sul consenso e quella sulle molestie con l’aggravante dei luoghi di lavoro e di studio. Ed è inaccettabile che, da quando ha sporto denuncia, la vittima sia stata costretta, per continuare a gareggiare, a incontrare i suoi aguzzini”

“A giudicare da quanto emerge dagli organi di stampa – prosegue Valente – quello di Chianciano Terme è un caso emblematico di quanto accade spesso alle vittime in queste circostanze: la parola della ragazza, peraltro minorenne, contro quella di tre giovani che negano, anche di averla drogata. Il mondo intorno che evidentemente non le crede”.

Ritorna sull’argomento anche il sindaco di Chianciano Terme Andrea Marchetti. “Credo che sia la decisione più corretta visto quanto accaduto. L’episodio ha una gravità enorme, se fossero confermate le indagini. Dunque il nostro territorio, a tutela della ragazza e della sua immagini, ha deciso di costituirsi parte civile”, le sue parole.

“Chiaramente, al di là del procedimento che si svolgerà se ci saranno gli estremi, esprimiamo fin da subito massima vicinanza alla ragazza e alla famiglia. Questo cose colpiscono più di ogni altro fatto che possa accadere nella nostra città o in Italia o nel mondo – prosegue -. Questo è qualcosa che, dopo ciò che leggiamo nelle cronache quotidiane, ci colpisce molto”

Continua il primo cittadino: “Non avevamo mai sentito parlare di questa vicenda. Tra l’altro Chianciano negli ultimi anni ha puntato molto su eventi e camp sportivi. E devo dire che centinaia, se non migliaia, di ragazzi sono venuti qui senza che fosse mai successo nulla. Di questa cosa siamo rimasti sbigottiti ed increduli”.

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Redazione