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Controversie telefoniche: il ‘Conciliaweb Tour’ a Siena, ‘portare il servizio nei singoli Comuni’

Controversie telefoniche: il ‘Conciliaweb Tour’ a Siena, ‘portare il servizio nei singoli Comuni’
  • PubblicatoAprile 2, 2025

Il ‘Conciliaweb Tour’ è arrivato a Siena. La nuova campagna del Corecom della Toscana per diffondere il servizio a favore dei cittadini e rafforzare la tutela dei diritti dei consumatori nei servizi di telecomunicazioni ha fatto tappa questa mattina, martedì 2 aprile, a palazzo Patrizi, per l’incontro con amministratori comunali e operatori degli Uffici relazioni con il pubblico dell’Area vasta sud est, per illustrare le opportunità nel dettaglio e favorire la diffusione dell’informazione tra i cittadini. Il tour ha già toccato Firenze il 19 marzo, per l’Area vasta Toscana centro e la Città metropolitana e Livorno il 24 marzo, per l’Area vasta nord ovest.

Questa mattina a palazzo Patrizi, ospiti del Comune di Siena, sono intervenuti il presidente del Corecom della Toscana, Marco Meacci, con Bianca Maria Giocoli, che fa parte del Comitato, e la consigliera regionale Anna Paris. In collegamento, è intervenuto il direttore di Anci Toscana, Simone Gheri.

Il servizio di telefonia vocale in postazione fissa e il servizio di accesso ad internet a banda larga “sono servizi universali cui i cittadini hanno il diritto di accedere su tutto il territorio nazionale. Per noi è importante offrire ad ogni cittadino una tutela anche economica nei confronti delle grosse compagnie di telecomunicazioni e delle strategie che queste mettono in campo quotidianamente in tema di costi del servizio – ha ribadito il presidente Marco Meacci – Quante volte la fattura mensile aumenta anche di pochi euro al mese senza poter comprendere fino in fondo il perché? Pochi euro al mese, che però in fondo all’anno possono fare la differenza per molte persone”.

Un esempio di come funziona il servizio: “Il cittadino, ma anche l’impresa, si trova un improvviso rincaro sulla bolletta telefonica, per un servizio di cui non ha fatto richiesta”, spiega Bianca Maria Giocoli. Può rivolgersi a Conciliaweb: “I risultati sono incoraggianti, la soluzione che il cittadino da solo faticherebbe a raggiungere, arriva attraverso la conciliazione (le parti si mettono d’accordo), la definizione amministrativa (svolta dagli uffici del Corecom) o il ricorso all’autorità giudiziaria. L’81 per cento delle controversie che ci vengono sottoposte arriva ad un esito positivo per il cittadino o per l’azienda”. La difficoltà, al momento, riguarda piuttosto la capacità di raggiungere porzioni più vaste della cittadinanza e di far conoscere le opportunità del servizio, specie alla popolazione nelle fasce d’età più alte, quelle che hanno meno dimestichezza con gli strumenti informatici.

“Abbiamo numeri già interessanti, ci arrivano ogni anno tra le cinquemila e le seimila istanze e ogni anno riusciamo a restituire complessivamente intorno ad un milione di euro, in termini di rimborso o indennizzo – spiega il presidente Meacci –. Proprio per questa ragione, tuttavia, l’esigenza di diffondere la conoscenza sulla nostra attività sulle conciliazioni in materia di controversie telefoniche e servizi media audiovisivi è molto sentita: quanti cittadini non sanno che potrebbero ottenere soddisfazione attraverso il ‘Conciliaweb’, con meno fatica e maggiore probabilità di successo? Con questo incontro, che vuole essere una tappa di una campagna itinerante più ampia – aggiunge Meacci –, vogliamo dare la disponibilità a recarci nei singoli Comuni, nei centri associativi, nei centri anziani. E anche ad accompagnare gli uffici relazioni con il pubblico anche nella formazione”.

Il Corecom è già attivo da anni su questo terreno e i dati confermano l’efficacia del servizio, come spiega Bianca Maria Giocoli. I dati del 2024: “Ci sono state in Toscana 4mila 547 istanze. Soltanto 752 hanno avuto esito negativo”. L’ammontare complessivo degli indennizzi arriva come detto intorno al milione di euro: “Solo per le conciliazioni rimborsi e indennizzi pari a 566mila 850 euro, per le definizioni 393mila euro”, ha spiegato Giocoli. Risultati che rendono ‘Conciliaweb’, “uno strumento altamente positivo”, e stanno determinando “un cambiamento di atteggiamento delle compagnie telefoniche. Inizialmente non si presentavano neppure alle vertenze, mentre adesso cominciano a capire che può essere più utile prendere in considerazione le richieste”.

Anche in questa occasione, i funzionari del Comitato regionale per le comunicazioni hanno illustrato agli operatori degli Uffici relazioni con il pubblico le potenzialità del servizio e hanno ricordato, mettendo in guardia dalle truffe i cittadini e i rappresentanti dei Comuni: ci sono online numerosi tentativi di spacciarsi come consulenti del Corecom e offrire assistenza in apparenza gratuita, ma in realtà a pagamento, come i malcapitati spesso scoprono alla fine. “Basta cliccare ‘controversie telefoniche’ su un motore di ricerca per vedere che compaiono molti soggetti non autorizzati che si Prepareremo materiali informativi su tutti questi temi, da consegnare alle amministrazioni comunali e diffondere tra i cittadini”.

“L’attività del Corecom meriterebbe davvero di essere maggiormente conosciuta da tutti i cittadini, come altri servizi che anch’io sto scoprendo in questi di attività in Consiglio regionale”, dice Anna Paris. “Oggi parliamo di un aspetto prettamente operativo, un servizio gratuito di grande utilità per ciascuno di noi, un’azione meritoria che il Corecom della Toscana svolge già da alcuni anni. Poi, sarebbe bene che i toscani conoscessero meglio anche le altre attività del Corecom, che premia ogni anno tesi di laurea, attività dei comunicatori, spot di utilità sociale”.

“Riteniamo utilissima questa serie di incontri sui fondamentali strumenti di assistenza che sono gratuitamente a disposizione dei cittadini”, ha dichiarato Simone Gheri nel corso del collegamento. Anci infatti è al fianco del Corecom nell’organizzazione di questo ‘Conciliaweb Tour’. “È successo anche a me – ha ricordato il direttore di Anci Toscana –: mi è capitato di avere un piccolo contenzioso con un operatore telefonico che mi aveva addebitato doppia tariffa e non c’era modo di risolverlo. Attraverso la piattaforma di conciliazione ci sono riuscito e sono stato subito rimborsato”. I Comuni, ha concluso Gheri, “possono rivestire un ruolo fondamentale per estendere a tutti l’accesso a questi canali. In mancanza di competenze di base e di strumenti digitali infatti, una parte della popolazione può restare priva di ogni tutela: una disuguaglianza che gli uffici comunali, e in particolare gli Urp, possono aiutare a colmare”. Meacci ha ringraziato “l’Anci per questa collaborazione. Siamo profondamente convinti che coinvolgere i Comuni, l’istituzione più vicina ai cittadini, possa costituire un passo importante in questa direzione”.

Gaia Pomponi

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Redazione