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Musei senesi come luoghi di benessere per i pubblici fragili. Ecco “La cultura non invecchia”, un progetto di welfare culturale

Musei senesi come luoghi di benessere per i pubblici fragili. Ecco “La cultura non invecchia”, un progetto di welfare culturale
  • PubblicatoAprile 3, 2025

L’invecchiamento della popolazione è uno dei fenomeni sociali più rilevanti del secolo in corso, in particolare in Italia. Questo cambiamento demografico ha portato a una crescente attenzione per la salute e il benessere delle persone anziane, anche dal punto di vista cognitivo e relazionale. In questo contesto, i musei possono diventare luoghi importanti per la promozione del benessere delle persone anziane, in particolare offrendo esperienze significative che promuovono la qualità della vita, la socializzazione e la cognizione, all’interno di quel paradigma noto ormai come social prescription, o prescrizione sociale.

Fondazione Musei Senesi è, ormai da anni, protagonista di diversi progetti dedicati ai pubblici più maturi, per dare loro l’occasione e l’opportunità di esprimere la propria vitalità e creatività nei musei delle terre di Siena. Da queste premesse è nato, dunque, “La cultura non invecchia”, un progetto di welfare culturale che mira, appunto, a ripensare i musei senesi come luoghi neutri per la promozione del benessere, in questo caso della popolazione anziana, dimostrando come sia possibile migliorare la qualità della vita delle persone over 70 attraverso attività museali coinvolgenti, socializzanti e stimolanti dal punto di vista cognitivo e sociale.

Il progetto – avviato già da alcune settimane – si sviluppa in 10 musei della provincia di Siena su un arco temporale di 16 mesi, in cui gruppi di persone over 70 partecipano ad un percorso di laboratori e attività progettati ad hoc, organizzati e gestiti dagli operatori museali esperti e formati appositamente. Le esperienze museali e i laboratori prendono spunto dal patrimonio conservato nei musei senesi e dalle memorie ad essi correlati: i musei diventano, dunque, un mezzo per partecipare alla cultura ed esprimere cultura.

Non solo. Grazie alle attività diffuse sul territorio, il valore di tali pratiche di social prescription viene ulteriormente conosciuto e riconosciuto dalla comunità museale, dalle associazioni e dalle istituzioni, lasciando così una importante eredità in termini di know-how e di relazioni e formando un avanzato e innovativo “ecosistema culturale”, cioè una rete di relazioni stabili in grado di arricchire l’offerta culturale.

Per questo motivo, il progetto “La cultura non invecchia” è risultato tra i vincitori del bando “Ecosistemi culturali” finanziato dalla Fondazione CDP con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale dei territori a minore densità abitativa. La sua realizzazione è resa possibile grazie al coinvolgimento dell’Auser territoriale di Siena, con tutte le varie sezioni della provincia, e le associazioni La lunga gioventù e Centro Socioculturale “Antonio Conti”.Il progetto è, inoltre, l’occasione per avviare una nuova partnership con Autolinee Toscane: sono proprio i mezzi di “at”, infatti, a occuparsi del trasporto dei gruppi che partecipano ai laboratori in tutto il territorio senese, in un’ottica di valorizzazione della mobilità condivisa e sostenibile.

«La cultura non invecchia è un progetto a cui teniamo molto – afferma Carolina Taddei, coordinatrice di FMS – perché, favorendo la socializzazione, la relazione e il confronto è capace di promuovere il benessere delle persone over 70; i musei assumono così un ruolo centrale come cardine della comunità e luoghi di incontro. I nostri musei hanno risposto con grande entusiasmo e così le associazioni coinvolte. Siamo fieri che questo progetto abbia intercettato il finanziamento di Fondazione CDP e lo siamo altrettanto perché è stata l’occasione per iniziare la mobility partnership con Autolinee Toscane per un impegno comune nella sostenibilità. FMS si conferma, dunque, come collettore tra le energie del territorio a favore delle comunità».

«Siamo lieti di poter collaborare con la Fondazione Musei Senesi – aggiunge Filippo Giustarini, responsabile servizio sede operativa di Siena di at– per lo sviluppo di questo progetto che sposa tematiche molto care anche a noi di Autolinee Toscane. Mobilità pubblica, sostenibilità, territorio e cultura, sono temi che ci stanno molto a cuore: siamo per questo onorati di essere il mezzo attraverso cui i partecipanti potranno muoversi e contribuire al loro benessere».

«La collaborazione tra FMS e Auser per l’ideazione e lo sviluppo di questo progetto – afferma Anna Maria Guiducci, presidente dell’Auser territoriale di Siena – si conferma come una carta vincente nella concezione dell’invecchiamento attivo. Il concetto del museo come luogo predisposto a questa funzione afferma la necessità di uno sviluppo culturale che sempre più privilegia una conoscenza delle articolate raccolte museali della Fondazione Musei Senesi, eterogenee e particolarmente adatte a stimolare la ricerca di conoscenza che sembra emergere, con sempre maggiore necessità, per questa fascia della popolazione, sottraendola al rischio di solitudine, mancanza di interessi e incrementando vivacità di pensiero e voglia di conoscere. Fin dai primi laboratori, l’entusiasmo dei partecipanti ci conferma che questa è la strada giusta: tutti loro hanno soddisfatto, oltre alla voglia di approfondire il contatto e una modalità per loro inedita con le vari e realtà museali, il desiderio di approccio diverso alla lettura delle collezioni gestita all’interno di una divulgazione corretta, sul piano dei contenuti e della fruizione».

La cultura non invecchia”: dettagli e numeri

10 musei coinvolti

60 incontri previsti

720 partecipanti (persone over 70)

30 educatori museali e professionisti coinvolti nelle attività

15 associazioni di anziani coinvolte

Il progetto “La cultura non invecchia” si rivolge a persone che esprimono bisogni relazionali e sociali specifici. In un approccio di social prescription – per cui le comunità locali si occupano di promuovere buone pratiche di sviluppo per un benessere sostenibile – il progetto mira a:

  • promuovere il benessere e la qualità della vita delle persone over 70 attraverso attività museali coinvolgenti e significative;
  • favorire la socializzazione, la relazione e il confronto, anche attraverso la condivisione di reminiscenze e storie personali;
  • favorire la ricordanza e le capacità cognitive delle persone anziane attraverso l’esperienza museale, sebbene le attività siano da intendere come ludico-culturali e non terapeutiche; 
  • sensibilizzare gli operatori museali sull’importanza di progettare attività museali per le persone anziane;
  • favorire il dialogo intergenerazionale e interculturale.

I partecipanti ai laboratori sono persone over 70, riunite in gruppi di massimo 12 persone per volta; le attività durano due ore circa e prevedono, oltre all’attività interattiva, un piccolo buffet al termine, pensato per creare un momento conviviale e di condivisione.

Sono coinvolte le associazioni del territorio che si occupano di invecchiamento attivo: Auser Territoriale Siena, Centro Socioculturale “Antonio Conti”, La lunga Gioventù aps – Centro Socio-Culturale anziani. 

I musei aderenti a FMS che sono coinvolti nel progetto sono 10, distribuiti su tutta la provincia di Siena: MAM – Museo Archeologico di Monteriggioni (Abbadia a Isola), Palazzo Corboli ad Asciano, Museo d’Arte sacra della Val d’Arbia a Buonconvento, Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, Sala d’Arte San Giovanni a Castiglione d’Orcia, il Parco Archeologico Naturalistico e Archeodromo di Belverde a Cetona, il museo Te.Po.Tra.Tos. Scene del Teatro Popolare Tradizionale Toscano a Monticchiello, il Museo Archeologico di Poggio Civitate a Murlo e, a Siena, Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici e Stanze della Memoria – Percorso Storico della Resistenza.

L’impegno di Fondazione CDP

Ecosistemi culturali” è il bando sostenuto da Fondazione CDP con l’obiettivo di favorire iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico nei Comuni con meno di 100.000 abitanti; lanciato a luglio 2023, ha coinvolto ONG nazionali e internazionali, ONLUS, associazioni e cooperative. Realtà che hanno partecipato all’iniziativa presentando proposte innovative, focalizzate sulla promozione di forme d’arte visiva, digitale, performativa e letteraria capaci di accrescerne l’attrattività dei territori.

Grazie a un plafond complessivo di risorse da 1,2 milioni di euro, Fondazione CDP ha sostenuto 10 progetti realizzati in 10 diverse regioni italiane (Liguria, Piemonte, Veneto, Campania, Basilicata, Puglia, Toscana, Lazio, Sicilia e Calabria).

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Redazione