Università per Stranieri di Siena

Un convegno per gli studenti sulle leggi razziali

Oggi all’Università per Stranieri di Siena incontro di studenti  per affrontare i temi legati alle leggi razziali e alla promulgazione della Costituzione Italiana

Tappa senese per il progetto “1938-1948. Dalla discriminazione alla tutela dei diritti”. L’appuntamento si è svolto con successo stamani  nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri. Protagonisti gli studenti universitari ma anche quelli delle scuole superiori senesi  tra cui l’IIS Caselli-Marconi, il Liceo classico e il Liceo di Scienze Umane Piccolomini. I gruppi si sono confrontati sul tema centrale e cioè Leggi razziali e Costituzione repubblicana, tra discriminazione e diritti.

La mattinata  è proseguita all’insegna del cinema con la  proiezione “Nello specchio del cinema”, a cura di Flavio Tuliozi.

La mattinata è stata aperta dal saluto di Pietro Cataldi, rettore Università per Stranieri di Siena.

«Riunire sotto un unico cappello questi due eventi della storia contemporanea recente del nostro Paese, riteniamo sia l’aspetto innovativo di questo programma – spiegano Pietro Cataldi, rettore dell’Università per Stranieri di Siena e Maurizio Sangalli, presidente dell’Istituto Sangalli di Firenze – Auspichiamo che, con iniziative come queste, gli attuali cittadini, e quelli futuri, consapevoli dei valori civici e civili della nostra Costituzione, sappiano farsi portatori di quegli anticorpi necessari a rifuggire e rifiutare ogni tipo di discriminazione, in particolare oggi che il racconto diretto della Shoah è sempre più raro per la progressiva scomparsa dei testimoni diretti».

 L’evento va a comporre il programma di “1938-1948: Dalla discriminazione alla tutela dei diritti. Leggi razziali e Costituzione repubblicana”. Le iniziative, che si svolgono a fine novembre tra Firenze e Siena, sono ideate e organizzate a quattro mani, dall’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose di Firenze e dall’Università per Stranieri di Siena; godono del supporto finanziario di Regione Toscana, nell’ambito del progetto “San Rossore 1938. 80° dalla firma delle leggi razziali italiane”; e del patrocinio di Rai Toscana, Comunità ebraica e valdese di Firenze e Cinema La Compagnia.

Tra un mese la Notte dei ricercatori 2018

“Bright 2018”: il 28 e il 29 settembre torna l’appuntamento con la Notte dei ricercatori a Siena e in Toscana

Torna tra un mese esatto l’appuntamento con la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, che il 28 settembre prossimo animerà le strade e le piazze di Siena in contemporanea con quelle di tante città toscane e europee.

Attraverso il progetto BRIGHT, anche quest’anno l’Università di Siena coordina l’organizzazione di questo grande evento in Toscana, finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione, con la partecipazione delle Università di Firenze e Pisa, dell’Università per Stranieri di Siena, della Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna, della Scuola Normale Superiore Scuola e dell’IMT di Alti Studi di Lucca.

Tante le novità in cantiere per il programma 2018, con un ricco cartellone di esibizioni, esperimenti, seminari e spettacoli che si allarga quest’anno al giorno successivo, con appuntamenti anche il 29 settembre.

In particolare, per raccogliere l’interesse dei cittadini che sempre più mostrano attenzione per la scienza, durante la manifestazione sarà dato spazio a eventi basati sulla “citizen science”, mentre per i più piccoli sarà avviato anche il coinvolgimento delle scuole in attività di avvicinamento alla ricerca, in relazione al tema del cambiamento climatico (progetto Polli-Bright). Anche l’Anno europeo del patrimonio culturale sarà uno dei filoni tematici esplorati durante la Notte, insieme al cinema e allo sport che parteciperanno come nuovi protagonisti del racconto dell’affascinante lavoro di ricerca.

La macchina organizzativa dell’Ateneo senese è al lavoro e i ricercatori hanno già iniziato a progettare le proprie attività con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più numeroso. Informazioni dettagliate sul programma saranno disponibili a breve sul sito dell’Università di Siena e su quello dedicato, www.bright-toscana.it, e aggiornamenti saranno pubblicati via via sui social network, con gli hashtag ufficiali #bright18 #brightoscana #brightsiena.

La Notte dei Ricercatori in Toscana è un progetto finanziato dal programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea Horizon 2020 nell’ambito del grant n. 818515 – MSCA-NIGHT-2018.

I professori di italiano a convegno a Siena

Dal 5 all’8 settembre, Il XXIII Convegno AIPI riunirà oltre trecento studiosi dell’Associazione Internazionale dei Professori di Italiano all’Università per Stranieri di Siena

Dal 5 all’8 settembre Siena sarà il punto di incontro delle numerose vie della lingua italiana. In queste date si terrà il XXIII Convegno AIPI (Associazione Internazionale Professori di Italiano), organizzato dall’Università per Stranieri. Per l’occasione saranno riuniti a Siena oltre trecento studiosi che, attraverso 13 sezioni di lavoro, interverranno su “Le vie dell’italiano: mercanti, viaggiatori, migranti, cibernauti (e altro). Percorsi e incroci possibili tra letteratura, lingua, cultura e civiltà”.

I temi del Convegno – Molti i temi del convegno: l’italiano della musica, dell’arte, della scienza, della letteratura, insieme alle lingue delle migrazioni, dei nuovi media, del cinema, della storia, del mondo del lavoro. Docenti e studiosi che insegnano l’italiano nelle varie nazioni si confronteranno anche sul modo di insegnare la lingua, sulla didattica dell’italiano, sulle tecniche tradizionali e innovative.

Il rettore di Unistrasi Pietro Cataldi sottolinea «la grande occasione per Siena, che avrà l’opportunità di esprimere una volta ancora la vitalità della nostra lingua e della nostra tradizione culturale; l’opportunità di essere una piccola capitale di ciò che l’Italia rappresenta nel mondo. D’altra parte Siena ha tutti i numeri per avere questo onore: due atenei, prestigiose istituzioni musicali, musei e accademie di prim’ordine, un tessuto urbano e sociale di grande qualità e spessore. Far dialogare questo spazio con il mondo della globalizzazione è d’altra parte uno dei compiti dell’Università per Stranieri: un compito che svolgiamo quotidianamente, e che con questo convegno assumeremo in una forma particolarmente efficace».

L’Associazione AIPI– L’Associazione Internazionale dei Professori d’Italiano è un’associazione che nasce in Belgio dal 1975 con lo scopo di diffondere l’insegnamento della lingua italiana come lingua straniera a tutti i livelli educativi e a tutte le latitudini. Ogni due anni si svolge un convegno; nel convegno a Budapest del 2016 sono state presentate le candidature. La professoressa Pierangela Diadori ha proposto Siena e la sua Università per Stranieri, che ha vinto sulle altre, tra le quali Treviso e Venezia.

Le attività dei quattro giorni –  Il convegno si aprirà all’Università per Stranieri la mattina di mercoledì 5 settembre, con i saluti del rettore Pietro Cataldi e del presidente dell’AIPI Peter Kuon. Nel pomeriggio sarà Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca, a tenere, nella sede dell’Accademia Musicale Chigiana, la conferenza inaugurale su Italianismi alimentari e musicali fuori d’Italia.

Il 6 settembre riprenderanno i lavori all’Università per Stranieri; nel pomeriggio Roberto Benigni incontrerà i convegnisti e i soci AIPI nell’Aula Magna con la lettura dell’VIII canto dell’Inferno di Dante. A seguire, una cena presso il Ristorante Gallo Nero, che sarà anche un’occasione di riflessione culturale, con un menù firmato da Silvano Serventi e Françoise Sabban, esperti di cucina medievale.

Venerdì 7 settembre, dopo la giornata di studio nelle aule dell’Ateneo, è prevista la cena sociale nei locali dell’Accademia dei Rozzi.

Accanto alle sessioni del convegno, per riprenderne il tema  dedicato al viaggio, sono state organizzate gite nelle terre di Siena e passeggiate lungo la via Francigena.

La locandina– La locandina del convegno porta una firma d’autore, quella di Emilio Giannelli, disegnatore e vignettista, e riproduce un enorme libro aperto in piazza del Campo con i titoli delle 13 sezioni del Convegno che si sovrappongono e si incrociano con i nove spicchi della conchiglia. Un alfabeto galleggia nel cielo senese, mentre la piazza accoglie bambini che giocano, persone che parlano, turisti che osservano. La lingua, con le sue parole e i suoi simboli, è ovunque e entra a far parte della vita quotidiana, a partire dal cuore della città.

Editori presenti al convegno – Durante i quattro giorni di lavori saranno presenti alcune case editrici: Franco Cesati, che pubblicherà gli atti del convegno, Carocci, Edilingua, Alma, Loescher.

Le candidature e le selezioni – Al termine del convegno sarà scelta la sede del prossimo Convegno AIPI, che si terrà fuori d’Italia. Inoltre sarà selezionato il gruppo dei ricercatori con il miglior progetto di Summer School, finanziato dall’associazione.

Collaborazioni e sponsor –Il Convegno si svolge in collaborazione con il Comune di Siena e l’Accademia Musicale Chigiana, con il patrocinio della Regione Toscana e della Via Francigena. Sponsor dell’iniziativa: Chianti Banca, l’azienda agricola Casanova di Neri e la premiata fabbrica Fiore.

UniSi e UniStaSi tra i fondatori di Tour4Eu

L’Università di Siena e l’Università per Stranieri di Siena tra i fondatori dell’associazione Tour4Eu per il potenziamento della ricerca in Toscana

L’Università di Siena e l’Università per Stranieri di Siena sono tra i fondatori dell’associazione Tour4Eu, che si è costituita nei giorni scorsi a Bruxelles e che vede la partecipazione di tutti gli Atenei della Toscana, insieme alla Regione. L’associazione, senza fini di lucro, il cui nome per esteso è Tuscan Organisation of Universities and Research for Europe, ha lo scopo di promuovere gli interessi del sistema della ricerca in Toscana, potenziando l’attrazione di fondi europei per le università, intensificando il canale di informazione e di interazione con le Istituzioni europee, al fine di valorizzare le opportunità di partecipazione a progetti, a selezioni per finanziamenti e a iniziative di specifico interesse, nell’orizzonte europeo.

Monitoraggio dei bandi, relazioni più strette con le strutture che si occupano di ricerca a Bruxelles, sinergie per la cooperazione scientifica e la collaborazione tra ricercatori o i gruppi, maggiore interazione tra università e mondo della produzione in Toscana sono alcuni degli obiettivi già presenti nell’agenda di lavoro dell’associazione, che guarda dritto all’innovazione.

«La creazione dell’associazione Tour4Eu – ha detto il rettore di USiena Francesco Frati – è un passo concreto di un percorso di rinnovamento nel modo di progettare e organizzare la ricerca, che è del tutto attuale e in linea con le strategie avviate dall’Università di Siena. Per questa capacità di agire all’interno di una visione progettuale ampia e di sistema ringrazio la Regione Toscana, il presidente Enrico Rossi e l’assessore Monica Barni, che hanno saputo cogliere i bisogni espressi dal mondo della ricerca, offrendo una risposta».

Il rettore di Unistrasi, Pietro Cataldi, ha sottolineato «l’importanza della collaborazione fra gli atenei toscani, che allarga le prospettive di sistema già sperimentate dai due atenei senesi. La ricerca non può che avere una dimensione internazionale, e così il nostro sguardo. La pazienza competente della vicepresidente Barni e la sensibilità del presidente Rossi hanno reso possibile questa scommessa: unire le forze e le idee».

L’associazione Tour4Eu, di diritto belga, avrà la sua sede presso l’Ufficio di Collegamento della Regione Toscana a Bruxelles. Ne fanno parte, oltre agli Atenei senesi, le Università di Firenze e Pisa, l’IMT Alti Studi di Lucca, la Scuola normale superiore e la Scuola superiore Sant’Anna.

La delegazione toscana presente a Bruxelles per la costituzione dell’associazione, nell’occasione ha già incontrato il vice presidente della Commissione Industria e Ricerca del Parlamento europeo, Patrizia Toia, e il vice capo gabinetto del commissario alla ricerca Carlos Moedas, Giulia Del Brenna.

In arrivo la carta unica dello studente valida in tutta la Toscana

La carta unica regionale valida in tutti gli atenei toscani sarà presentata mercoledì 20 a Firenze

Una carta unica regionale per gli studenti universitari che consente l’accesso a tutti i servizi del diritto allo studio, a prescindere dall’ateneo di appartenenza. La carta, che renderà più facile la mobilità regionale degli studenti, sarà resa operativa da un protocollo d’intesa fra Regione, Azienda per il diritto allo studio universitario e Università di Siena, Firenze, Pisa e Università per stranieri di Siena.

Sarà presentata mercoledì 20 dicembre alle 13 in Sala stampa, Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, Firenze,dal presidente della Regione Enrico Rossi e dalla vice presidente e assessore alla cultura, università e ricerca Monica Barni insieme ai rappresentanti dell’Azienda per il diritto allo studio e dei quattro atenei toscani.

La ministra Fedeli all’Università per Stranieri

La ministra all’Istruzione Valeria Fedeli presenzierà all’inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018 dell’Università per Stranieri e all’apertura del convegno del Centenario

Giunge al momento più atteso l’anno dei festeggiamenti per l’Università per Stranieri di Siena, che celebra il centenario della fondazione della Scuola di lingua italiana per Stranieri. L’appuntamento è con il convegno “Il mondo dell’italiano, l’italiano nel mondo”, in programma da mdomani (inizio alle 15) a sabato 11 novembre 2017, nell’Aula Magna dell’ateneo in Piazza Carlo Rosselli 27/28.

Ad aprire la giornata, alle 11, l’inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018 dell’Università per Stranieri di Siena. Dopo i saluti e la relazione introduttiva di Pietro Cataldi, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, l’intervento della Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Valeria Fedeli. In programma anche la lectio magistralis di Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca, con “Italiano oggi e domani: lingua e cultura nella nazione internazionale”.

Mostra e Storia della Scuola e dell’Università La giornata è anche l’occasione per ammirare una selezione di manifesti conservati dall’Università per Stranieri di Siena, che costituiscono una delle serie più interessanti e preziose di tutto l’Archivio storico dell’ateneo senese. Tale tipologia di documentazione ha inizio nel 1923 e giunge sino ai giorni nostri ripercorrendo, anche visivamente, la storia della Scuola e dell’Università a partire dai primi Corsi di lingua «per Stranieri e connazionali». La rassegna spazia dal 1928 al 1937 ed evoca alcuni dei momenti salienti dei primi corsi senesi inaugurati da alcuni dei protagonisti della vita politica e culturale italiana, come Giovanni Gentile ed Enrico Corradini.

A Siena nel 1588 fu istituita la prima cattedra di lingua italiana indirizzata in particolare agli studenti di origine germanica. Risale al 1917 l’istituzione dei primi corsi di lingua e cultura italiana dopo l’Unità d’Italia: nasce da qui la Scuola di lingua italiana per Stranieri a Siena. Voluta innanzitutto dall’intelligenza creativa di Mauro Barni, scomparso nel luglio di quest’anno, l’Università per Stranieri di Siena, che con la sua istituzione nel 1992 ha inglobato la Scuola, ha ereditato questa tradizione plurisecolare di insegnamento dell’italiano facendo propria questa missione: diffondere la lingua e la cultura italiana e al tempo stesso aprirsi alle lingue e alle culture degli altri nel nostro mondo globalizzato.

Il convegno pomeridiano del Centenario dal titolo “Il mondo dell’italiano, l’italiano nel mondo” si apre con i saluti istituzionali del Rettore, Pietro Cataldi, della Vice-Presidente e Assessora alla Cultura, Università e Ricerca della Regione Toscana, Monica Barni, e del Sindaco di Siena, Bruno Valentini. A seguire Massimo Palermo, Direttore del Dipartimento di Ateneo per la Didattica e la Ricerca; Marina Benedetti, Direttrice della Scuola Superiore di Dottorato e di Specializzazione; e Carla Bagna, Direttrice del Centro Linguistico dell’Università per Stranieri di Siena. Il primo intervento è stato affidato a Riccardo Campa, professore emerito dell’Università per Stranieri di Siena; il titolo è “Allocuzione introduttiva: il profilo italiano della cultura occidentale”.

I temi del convegno Le sessioni del convegno in programma nell’Aula Magna dell’Università l’8, il 9, il 10 e l’11 novembre sono dedicate a: il contesto storico della fondazione; la politica culturale di diffusione della lingua italiana; l’italiano nel mondo: le vie della diffusione; l’italiano nel mondo: le aree della diffusione; prospettive di ricerca; l’italiano degli stranieri, l’italiano per gli stranieri.

Il convegno sarà l’occasione per fare un viaggio in tutto il mondo e scoprire la diffusione dell’italiano con la sessione in programma venerdì 10 novembre dalle 9 alle 13. Tra i relatori, Gerald Bernhard, dell’Università di Bochum, con l’intervento su L’italiano in Germania; a seguire Elżbieta Jamrozik, dell’Università di Varsavia, con L’italiano in Polonia: tradizione e stato attuale. Gli altri relatori sono Camilla Bardel, dell’Università di Stoccolma, con L’italiano in Svezia e nei Paesi nordeuropei; Salvatore Bancheri, dell’Università di Toronto, con Stanno tutti bene. Una ricognizione sugli studi di italianistica nel Nord America; Federico Masini, dell’Università di Roma “La Sapienza”, con L’italiano in Asia Orientale; Maged Mohamed Fahmy Negm e Wafaa El Beih, dell’Università Helwan de Il Cairo, con L’italiano in Egitto; Laura Ricci e Raymond Siebetcheu, dell’Università per Stranieri di Siena, con L’Italiano in Africa: ex colonie, vecchie e nuove aree di emigrazione.

Il programma completo del convegno è disponibile al seguente link: http://centenario.unistrasi.it/public/articoli/156/Depliant_DEF.pdf

Il ricco calendario dei festeggiamenti si era aperto ad aprile scorso con il successo della prima edizione del Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia che si è svolto nelle sale del Palazzo Comunale. A seguire una serie di iniziative tra cui attività di ricerca, concorsi, mostre e concerti.

Il prossimo appuntamento Le celebrazioni del Centenario si chiudono il prossimo 5 dicembre con una giornata dedicata al trentennale del progetto Erasmus, anche per sottolineare la vocazione internazionale dell’Università per Stranieri di Siena, e agli ex-alunni del medesimo ateneo. Sarà l’occasione per riunire a Siena alcuni tra i maggiori esperti di questioni educative europee e di storia delle istituzioni europee.

La cerimonia di inaugurazione e il convegno saranno trasmessi in streaming all’indirizzo: live.unistrasi.it

Ex studentessa dell’UniStraSi muore nel mistero in Cina

Anna Tiberi, ex studentessa di cinese all’Università per Stranieri di Siena, è morta in ieri in seguito a una caduta dal terzo piano di un hotel

L’ex studentessa dell’Università per Stranieri Anna Tiberi, 25enne, è morta ieri dopo essere caduta dal terzo piano di un albergo in Cina, più precisamente a Wuxi, nella provincia del Jiangsu. La giovane, originaria di Fabriano, lavorava in Oriente come mediatrice linguistica.

Ancora non sono chiare le dinamiche che avrebbero portato alla caduta e l’incidente, al momento, appare l’ipotesi più probabile. «Stiamo seguendo il caso con il ministero degli Affari Esteri – ha detto il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto -. Per il momento non sappiamo nulla di più. Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia».

Venerdì la Notte dei Ricercatori 2017

La Notte dei Ricercatori animerà Siena con oltre 90 eventi; tra gli ospiti, i genitori di Giulio Regeni e Pupi Avati. Chiuderanno la manifestazione i Baustelle

Con un programma di oltre 90 eventi, che coinvolgono 220 ricercatori impegnati in 17 diversi luoghi della città, torna venerdì 29 settembre anche a Siena la grande festa della ricerca “Bright 2017”, la Notte dei Ricercatori in Toscana.

La Notte dei Ricercatori si svolge in contemporanea in oltre 250 città in tutta Europa, grazie al supporto della Commissione Europea.

Il programma senese, organizzato dall’Ateneo in collaborazione con il Comune di Siena, l’Università per Stranieri di Siena, la Banca Monte dei Paschi di Siena e Conad, si articola sui temi della salute e del benessere, delle nuove tecnologie, dello sviluppo sostenibile, della natura e del patrimonio culturale, con un’attenzione particolare al pubblico più giovane di bambini e ragazzi, per i quali sono stati pensati laboratori e incontri interattivi coinvolgenti e divertenti.

Quest’anno la festa della ricerca a Siena si concentra anche sull’attualità internazionale, sui diritti umani, per guardare al futuro attraverso l’analisi del tempo presente. Alla presenza di Claudio e Paola Regeni, che ricorderanno il loro figlio Giulio, ucciso in Egitto mentre svolgeva il suo lavoro di ricercatore, si terrà il primo PhD Graduation Day dell’Università di Siena. La cerimonia celebrerà i dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo nell’Ateneo durante l’ultimo anno, attraverso un momento pubblico di condivisione del traguardo raggiunto. I genitori di Giulio parteciperanno anche a un dibattito sui temi del diritto internazionale e dei diritti umani all’interno del programma della “Notte”.

Inoltre, focus specifici di approfondimento saranno dedicati a temi di attualità e interesse generale, che coinvolgono tutti i campi della ricerca, sia in ambito scientifico che in ambito umanistico: tanti gli incontri e i laboratori che vedono protagonisti il cibo e l’alimentazione, numerosi gli eventi divulgativi sui vaccini, innovative le iniziative dedicate alla ricerca in campo archeologico, come la fiera medievale ai Servi, la robotica con i suoi esperimenti avveniristici, le simulazioni di investigazioni criminologiche al Rettorato, in collaborazione con la Polizia di Stato, e anche le conferenze sui temi della storia e della letteratura, l’arte, la medicina e la fisica.

Dimostrazioni e dibattiti saranno attivi in Piazza del Campo, presso Palazzo pubblico, il Rettorato dell’Università di Siena e il suo cortile, il chiostro del presidio scientifico in piazza San Francesco, il Santa Chiara Lab, piazza Sant’Agostino, il Santa Maria della Scala, la Basilica dei Servi e la sua piazza, nella sede storica di Banca MPS, in piazza Salimbeni, e ancora altri luoghi.

Tra gli ospiti speciali, il regista Pupi Avati parlerà del rapporto tra pubblicità e cinema, con l’intervento intitolato “L’uomo dietro lo schermo”.

Inoltre, durante la giornata saranno inaugurati il nuovo Museo di Strumentaria Medica del Sistema Museale Universitario Senese – SIMUS, allestito nella chiesa settecentesca di Santa Maria Maddalena, e la sala Fortini della biblioteca umanistica, che accoglie tutti i libri del poeta e scrittore toscano.

Alle 20, in Piazza del Campo si terrà un grande e spettacolare esperimento, “Human Screen Project”, a cui è possibile partecipare scaricando sul proprio telefono l’apposita app sviluppata dai ricercatori di Ingegneria.

L’Università per Stranieri di Siena sarà presente a “Bright 2017” con 5 eventi, per testimoniare l’impegno nel campo di ricerca dello studio della lingua italiana e delle principali lingue del mondo, come mezzo per favorire la conoscenza, l’interazione e il contatto fra culture diverse e come punto di osservazione privilegiato per comprendere i modi in cui le diverse identità nazionali esprimono il proprio patrimonio di valori, tradizioni e conoscenze.

Fuori da Siena, eventi anche ad Arezzo, con workshop e performance dedicati al tema della diversità e al ruolo della ricerca per promuovere l’inclusione sociale, Grosseto, all’insegna della tematica “Citizen Culture – La cultura partecipata (migliora la vita!)” e Portoferraio, con “Archeologia e società. Immagini e racconti dal passato, innovazioni metodologiche, paesaggi futuri” .

La festa della ricerca si concluderà in Piazza del Campo, con il tradizionale concerto che l’Ateneo offre alla città: quest’anno i Baustelle nella splendida piazza proporranno l’ultima tappa del loro calendario, “L’amore e la violenza tour”.

Francesco Frati, Rettore dell’Università di Siena:
«Siamo orgogliosi di presentare anche quest’anno un cartellone di eventi che è frutto di un grosso lavoro organizzativo e di collaborazione, con l’obiettivo di far conoscere le attività dei ricercatori ai cittadini e far comprendere, anche tramite esperienze dirette, come i risultati delle loro ricerche impattino sulla qualità della vita. Invitiamo i cittadini di tutte le età a partecipare, per capire come la scienza aiuti a comprendere meglio la realtà, imparando anche a riconoscere credenze e falsi miti sempre più dilaganti.
Questa edizione si arricchisce anche del PhD Graduation Day, per sottolineare il traguardo raggiunto dai nostri giovani nella ricerca. Siamo particolarmente grati a Claudio e Paola Regeni per aver accettato il nostro invito, in segno di vicinanza ai giovani ricercatori che lavorano quotidianamente con impegno e dedizione nel mondo».

Bruno Valentini, Sindaco del Comune di Siena:
«Serve proseguire e rafforzare il lavoro di squadra per la promozione della città universitaria e per il consolidamento di un ambiente favorevole alla ricerca, a tutti i livelli. L’aumento delle immatricolazioni dimostra e conferma la qualità dei percorsi formativi. Ringrazio le nostre due Università per il grande lavoro che svolgono: la Notte dei Ricercatori è l’occasione per far conoscere e valorizzare la vocazione di Siena come città internazionale di studio e di ricerca scientifica».

Pietro Cataldi, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena:
«La partecipazione dell’Università per Stranieri di Siena alla Notte dei ricercatori 2017 è caratterizzata dall’apertura alle culture diverse, all’incontro e allo scambio, ma anche dal radicamento nel territorio. Alla prima tipologia appartengono gli eventi sull’arabo, il cinese e la comprensione interlinguistica; alla seconda l’incontro sull’antica Repubblica senese e Federico II di Svevia. Cerchiamo di stare così fra la nostra città e il mondo, in un equilibrio che costituisce il fondamento della nostra identità e della nostra missione».

Carlo Lisi, Responsabile del Servizio Sponsorizzazioni e attività culturali di Banca Monte dei Paschi di Siena:
«Banca Monte dei Paschi, da sempre vicina alle iniziative del mondo universitario, si conferma al fianco dell’Università di Siena per sostenere Bright 2017, un evento che rappresenta un’occasione straordinaria per sensibilizzare la nostra comunità su come cultura e progresso siano strettamente connessi al ruolo centrale e insostituibile che la ricerca e la divulgazione scientifica devono continuare a rivestire nella società attuale. La Banca, in qualità di partner e organizzatore per il quarto anno consecutivo, intende dare anche un contributo attivo alla manifestazione con due appuntamenti nella sede storica di Rocca Salimbeni, articolati nell’arco dell’intera giornata di venerdì 29 settembre, per connettere l’aspetto storico/architettonico con il complesso panorama della ricerca e dell’innovazione».

Fiorella Bianchi, Direttore Generale di Conad del Tirreno:
«Abbiamo con entusiasmo collaborato all’edizione 2017 della Notte dei Ricercatori certi che l’Università sia il soggetto che meglio interpreta la ricchezza e le potenzialità economiche e valoriali del territorio e della sua gente. Il rapporto con il territorio è l’elemento distintivo di Conad e la Notte dei Ricercatori rappresenta una grande occasione per parlare alla gente e quest’anno sarà anche l’occasione per parlare di salubrità, qualità ed innovazione di prodotto, grazie anche al coinvolgimento di aziende produttrici leader in campo alimentare. Conad è la prima catena della GDO come notorietà: sia per la sua presenza capillare sul territorio e la qualità del suo prodotto distributivo che per la forza e la coerenza del piano di comunicazione. Avremo qui l’occasione di incontrare il grande regista Pupi Avati, che negli spot 2016/2017 ha sublimato i valori del nostro posizionamento: vicinanza al territorio e solidarietà».

In Toscana, “Bright 2017” è promosso dalla Regione e coordinato dall’Università di Siena, con la partecipazione delle Università di Firenze, Pisa, Siena e Siena-Stranieri, delle Scuole Superiori Sant’Anna e Normale di Pisa, e dell’IMT Alti Studi Lucca, insieme al CNR (area della ricerca di Pisa), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Sezione di Pisa).

Il programma dettagliato è disponibile sul sito www.bright-toscana.it/siena.

UniStraSi e Provincia firmano l’accordo per Palazzo Il Prato

In base allo stesso accordo, l’Università per Stranieri di Siena ha mostrato interesse  sul costruendo immobile sito in Viale Sardegna

Firmato l’accordo con cui la Provincia di Siena concede in uso all’Università per Stranieri di Siena l’immobile sito in Piazza Amendola e denominato “Palazzo Il Prato”.

L’intesa, frutto di una collaborazione sviluppatasi nell’ultimo anno tra i due Enti, discende dalle profonde trasformazioni in atto alla Provincia e all’Università per Stranieri di Siena.

L’Università per Stranieri di Siena, infatti, a fronte di una sempre crescente richiesta di offerta formativa e di nuovi servizi, manifestava la necessità di espansione e quindi di reperire nuovi spazi idonei ai suoi fini didattici e amministrativi. La Provincia di Siena, a fronte di una fase di riordino istituzionale, aveva intenzione di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare, mantenendo le funzioni di interesse pubblico e governativo.

“Palazzo Il Prato”, di proprietà della Provincia di Siena, per caratteristiche e ubicazione, si prestava a soddisfare le suddette esigenze dell’Università per Stranieri di Siena, la Provincia di Siena, concedendolo in uso, è ora in grado di assicurarsi un’entrata certa derivante da una ottimizzazione degli spazi.

Con la concessione appena siglata, l’Unistrasi può utilizzare Palazzo il Prato per fini istituzionali corrispondendo un canone di 173.000 euro l’anno per 20 anni, con possibilità di acquistare la proprietà dell’immobile in qualsiasi momento a un prezzo di 4 milioni di euro.

Un tale accordo, destinato esclusivamente a uno spostamento risorse finanziario e strumentali  all’interno del perimetro pubblico, consente un percorso di razionalizzazione ed efficientamento senza ricorrere al libero mercato  e a eventuali dismissioni  in favore del privato del mercato di un bene universale  comune  del  patrimonio pubblico di significativo valore storico, culturale ed architettonico che manterrà, invece, con una destinazione duratura di interesse pubblico.

Inoltre, in base allo stesso accordo, l’Università per Stranieri di Siena ha mostrato interesse  sul costruendo immobile sito in Viale Sardegna, di proprietà della Provincia di Siena, impegnandosi concretamente a promuovere e facilitare  percorsi, anche in collaborazione  con altre istituzioni cittadine,     finalizzati a reperire possibili finanziatori, investitori o gestori per strutture residenziali ad uso universitario.

L’alta formazione senese crea la Conferenza Città Universitaria

Il Comune, le due Università, il DSU, il Siena Jazz e l’Istituto Franci i soggetti che compongono la Conferenza Città Universitaria

Grazie a un gioco di squadra tra il Comune, i due Atenei, l’Azienda regionale per il Diritto allo Studio (DSU), il Siena Jazz-Accademia nazionale del Jazz e l’Istituto superiore di studi musicali “Rinaldo Franci”, Siena sviluppa un percorso per riaffermare e continuare a crescere nella propria immagine di città a misura di studente. Questa la principale missione della Conferenza Città Universitaria (CCU), sede permanente di confronto, concertazione ed elaborazione delle politiche e dei servizi promossi dall’istituzione comunale e da quelle cittadine che si occupano di alta formazione per favorire l’integrazione della popolazione studentesca e migliorare la qualità della vita dei tanti giovani che, ogni anno, scelgono Siena come luogo di studio.

La CCU e i contenuti del protocollo d’intesa sottoscritto tra tutti i soggetti che la costituiscono sono stati presentati stamani a Palazzo Berlinghieri alla presenza del sindaco Bruno Valentini e dell’assessora alle Politiche giovanili, Tiziana Tarquini, insieme ai rettori dell’Università degli Studi e dell’Università per Stranieri di Siena, rispettivamente Francesco Frati e Pietro Cataldi, e al presidenti dell’Azienda regionale DSU, Marco Moretti. Con loro anche il vicepresidente del Siena Jazz-Accademia nazionale del Jazz, Fabio Bizzarri, e la presidente dell’Istituto “Rinaldo Franci”, Anna Carli, le due eccellenze cittadine che si occupano di alta formazione in ambito musicale.

«Come Amministrazione comunale – ha introdotto il sindaco Valentini – riteniamo fondamentale consolidare le relazioni con le più importanti istituzioni formative della città e svilupparli in una prospettiva unitaria. Siena è storicamente un territorio prescelto dagli studenti per la sua grande offerta universitaria dal punto di vista della qualità della didattica e dei servizi del DSU Toscana: con la costituzione della Conferenza Città Universitaria facciamo un ulteriore passo avanti in questa direzione».

«Gli studenti costituiscono parte integrante e qualificante della comunità senese – ha aggiunto l’assessora Tarquini – e, per questo, è importante predisporre azioni, iniziative e servizi che rendano quanto più armonico il loro inserimento nel quadro delle opportunità offerte dalla città».

Il tema dell’offerta complessiva rivolta alla popolazione studentesca, quindi non soltanto in termini didattici, è stato rilanciato dal rettore Francesco Frati, il quale ha sottolineato come «la grande attrattività dell’Università di Siena nei confronti degli studenti fuori sede e internazionali ci imponga di organizzare e sostenere iniziative che consentano di coniugare tempo libero e approfondimento culturale, con il fine ultimo di rendere il periodo di studi un’esperienza completa di formazione e coesione sociale. In questi anni, abbiamo offerto eventi di alto livello con artisti e intellettuali della scena nazionale e internazionale e, quindi, partecipiamo volentieri a questo progetto cittadino condiviso».

Anche Marco Moretti del DSU ha espresso apprezzamento per la capacità di fare rete tra «tutte le istituzioni che hanno un rapporto diretto con gli universitari, non solo dal punto di vista formativo, e le stesse associazioni studentesche che vorranno aderire al progetto per un confronto sul tema della cittadinanza attiva. È infatti necessario che le iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita della componente studentesca, numericamente e qualitativamente rilevante per la comunità senese, vengano concertate fra tutti i soggetti coinvolti per aumentare il livello di integrazione con la città».

Infine, sono intervenuti i rappresentanti dei due soggetti operanti in ambito di alta formazione musicale. Mentre il vicepresidente del Siena Jazz, Fabio Bizzarri, ha sottolineato la necessità«per una città con simili eccellenze, di attivare sinergie e processi unitari per la valorizzazione dei giovani talenti», rimarcando che «Siena ha bisogno di aumentare la sua forza di attrazione culturale, perché ce lo chiede il futuro e lo pretende la sua storia», la presidente dell’Istituto Franci, Anna Carli, ha illustrato le ragioni dell’adesione alla CCU: «La presenza significativa di studenti fuori sedi anche nel nostro istituto; la promozione di un apporto democratico e responsabile degli studenti rispetto alle loro esigenze; le esibizioni musicali dei nostri allievi che possono costituire non solo un momento di formazione professionale, ma anche un’opportunità di arricchimento della vita culturale della città e per la crescita umana di tutti gli studenti».

Nel prossimo mese di settembre uscirà l’avviso pubblico per la composizione dell’Assemblea delle associazioni studentesche che dovranno scegliere la propria rappresentanza.

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